Un crescente numero di studi indica che quella degli adolescenti è una delle popolazioni più esposte alle conseguenze psicologiche della pandemia di Covid-19. A descrivere le dimensioni del problema in Italia è uno studio nazionale condotto su 2.064 ragazzi di età compresa tra gli 11 e i 19 anni che ha rivelato disturbi della sfera emotiva di rilievo, specialmente tra le giovani donne. Nella popolazione femminile, infatti, i livelli di preoccupazione e di ansia sono risultati più elevati, così come i sentimenti di angoscia e tristezza causati dalla solitudine avvertita durante il lockdown, facendo emergere il ruolo cardine delle lezioni scolastiche in presenza nello sviluppo psichico e sociale degli adolescenti.

Covid e impatto sugli adolescenti in Italia

Nel dettaglio, l’analisi ha messo in luce che “nella popolazione femminile, l’80% ha evidenziato disturbi della sfera depressiva e la tristezza si associa a un senso di isolamento” dice Susanna Esposito, docente ordinario di Pediatria all'Università di Parma, direttore della Clinica pediatrica all'Ospedale Pietro Barilla di Parma e presidente dell’Associazione mondiale per le malattie infettive e i disordini immunologici (WAidid), fotografando l’impatto che la chiusura della scuola ha avuto sugli adolescenti.

In particolare, il sentimento di solitudine è stato avvertito dal 42,5% delle ragazze e dal 32,5% dei ragazzi, con mancanza del senso di comunità che è emerso nel 26,5% delle ragazze e nel 16% dei ragazzi. Tra le altre cause di solitudine, lo stop delle attività sportive svolte a scuola (20%), risultato più evidente tra i ragazzi (13,4%) rispetto alle ragazze (6,7%). Al contrario, l’abbassamento del tono dell’umore non è sembrato legato alle preoccupazioni della pandemia, con solo il 4% degli intervistati che ha dichiarato di sentirsi triste per paura della malattia.

Riguardo alle ragazze, il 48,7% da riportato di aver pianto durante il giorno rispetto al 13,7% dei ragazzi, con ansia e agitazione che, in generale, hanno riguardato circa il 40% degli intervistati (24,6% ragazze e 14,6% ragazzi), causata dalla separazione dai propri compagni. Il 27% degli intervistati ha invece riportato sintomi di ansia per timore di non riuscire a stare dietro allo studio.

Tra gli effetti indiretti della pandemia, segnalati anche disturbi del sonno, con il 43% delle ragazze e il 24% dei ragazzi che ha riportato di non riuscire ad addormentarsi e aver fatto le ore piccole. Il senso di affaticamento era più significativamente frequente nelle ragazze (49%) rispetto ai ragazzi (35,3%) e nel sottogruppo di età 14-19 anni.