Cosa c'era prima del Big Bang? Niente. Questa è la risposta che ha dato Stephen Hawking in occasione della nuova puntata della trasmissione ‘Star Talk' condotta da Neil deGrasse Tyson. Lo scienziato, deceduto all'età di 76 anni, ci spiega nel dettaglio perché.

La spiegazione di Stephen Hawking. “Non c'era nulla prima del Big Bang” questo è ciò che sosteneva Stephen Hawking che ci spiega il perché. Il tutto parte dalla teoria della relatività di Einstein: “Secondo la teoria della relatività generale di Einstein, lo spazio e il tempo insieme formano un continuum spazio-temporale che non è piatto ma è curvato dalla materia e dell'energia che ci sono all'interno”.

Approccio euclideo. “Io ho scelto di adottare un approccio euclideo in materia di gravità quantistica – spiegava Hawking – per descrivere l'inizio dell'Universo”. E cioè? “Qui, il tempo reale ordinario è rimpiazzato da un tempo immaginario, che si comporta come una quarta direzione dello spazio”. Ma cosa dice l'approccio euclideo? “Secondo l'approccio euclideo, la storia dell'universo in un tempo immaginario è una superficie curva a quattro dimensioni, come la superficie della Terra, ma con in più altre due dimensioni”.

La teoria del ‘no confini'. Hawking specificava che lui e Jim Hartle propongono una condizione ‘no confini': in pratica secondo lo scienziato i confini dell'universo sono i non confini. “In altre parole – spiegava – lo spazio-tempo euclideo è una superficie chiusa senza limiti, come la superficie della Terra. Si può considerare il tempo ordinario e reale come all'inizio del Polo Sud, che è un punto liscio dello spazio-tempo in cui le normali leggi della fisica reggono”.

Nulla prima del Big Bang. A questo punto Hawking affermava: “Non c'è nulla a sud del Polo Sud, quindi non c'era nulla prima del Big Bang”.