I ricercatori della University of Wisconsin School of Medicine and Public Health sono riusciti a creare in laboratorio delle corde vocali funzionanti, trapiantate sugli animali e non rigettate. Quanto realizzato potrebbe in futuro permettere, a cui ha perso l'uso della voce in seguito a chirurgia o a malattie, di tornare a parlare. Lo studio, intitolato “Bioengineered vocal fold mucosa for voice restoration”, è stato pubblicato su Science Translational Medicine.

Come spiega il dottor Nathan Welham, autore dello studio, i ricercatori sono riusciti a ricreare, attraverso la bioingegneria, il tessuto delle corde vocali risultato addirittura in grado di trasmettere suoni. “Le nostre corde vocali sono costituite da un tessuto speciale che è flessibile al punto da vibrare e resistente abbastanza da sopportare più di 100 battiti al secondo. È un sistema molto difficile da riprodurre” spiega Welham.

Per la realizzazione l'ambizioso progetto, gli scienziati sono partiti dalle corde vocali di un cadavere e dalle laringi di 4 pazienti, a cui erano state asportate non a causa del cancro. Successivamente hanno isolato, purificato e coltivalo le cellule della mucosa che sono state poi applicate ad una struttura tridimensionale in collagene simile alla pelle artificiale.

Nel giro di due settimane le cellule si sono unite formando un tessuto flessibile e resistente e ricoperto di cellule epiteliali. L'analisi proteomica ha mostrato che le cellule erano riuscite a riprodurre molte delle proteine presenti normalmente nelle corde vocali. Test successivi hanno mostrato inoltre che quelle epiteliali sviluppavano la membrana utile a bloccare gli agenti patogeni e irritanti che colpiscono le vie aeree.

Per comprendere invece se le corde vocali fossero in grado di produrre suoni, le hanno attaccate ad alcuni tubi dai quali fuoriusciva aria artificiale, calda e umidificata e l'analisi acustica ha confermato che quelle artificiali avevano caratteristiche sonore simili a quelle naturali.

Non restava che comprendere se fossero compatibili con l'essere umano e per questo hanno trapiantato parte del tessuto su cavie di laboratorio modificate per avere il nostro sistema immunitario. L'assenza di rigetto ha permesso dunque agli scienziati di dichiarare ufficialmente compatibili le corde vocali artificiali.

Ci vorrà ancora tempo perché queste possano essere trapiantate sull'essere umano, ma siamo in ogni caso a buon punto.