Quante volte vi è capitato di acquistare la frutta e di vederla marcire prima ancora di avere avuto il tempo di assaggiarla? I ricercatori della Tufts University fanno sapere di aver trovato una soluzione a questo rapido processo di deterioramento che, secondo la stessa FAO (Food and Agriculture Organization) delle Nazioni Unite, è la causa dello spreco di più del 50% di frutta e verdura che finisce nella spazzatura prima ancora di aver raggiunto il supermercato o il fruttivendolo. Secondo gli scienziati, in futuro potremo preservare la frutta e la verdura immergendole in un liquido a base di seta.

Come spiegato all'interno dello studio intitolato “Silk Fibroin as Edible Coating for Perishable Food Preservation” e pubblicato su Scientific Reports, la seta è un'ottimo conservante naturale. Nello specifico, spiegano, la struttura cristallina unica della seta la rende il materiale più resistente in natura, la stessa fibroina, una proteina non solubile presente nella seta, è in grado di proteggere altri materiali pur essere biocompatibile e biodegradabile.

Gli scienziati hanno così creato una soluzione liquida contenente l'1% di fibroina con la quale hanno ricoperto, varie volte, alcuni frutti, come fragole e banane. Successivamente ne hanno osservato il processo di deterioramento mettendole a confronto con altre fragole e banane non protette dalla seta.

Come mostrano le immagini qui sotto, è evidente come la frutta conservata nella fibroina sia riuscita a mantenersi meglio. La copertura a base di seta in pratica riesce a prolungare la freschezza degli alimenti rallentandone la respirazione e prolungandone la stabilità.

Viene da chiedersi se davvero in futuro la frutta e la verdura potranno essere conservate nella seta, anche considerando i costi che hanno questi prodotti e gli sprechi dovuti proprio al loro deterioramento.

[Foto di Tufts University]