Il Solar Impulse 2 è riuscito nell’impresa che si era prefissato: fare il giro del mondo utilizzando unicamente l’energia solare. Il 26 luglio è infatti atterrato ad Abu Dhabi dopo oltre un anno di viaggi, per un totale di 21 giorni di volo, 17 tappe e circa 42.000 chilometri percorsi a zero emissioni. In queste ore di festeggiamenti il pensiero è uno solo: si può fare! In un’ottica di futuro ecosostenibile, il viaggio del Solar Impulse 2 ha qualcosa di storico e rappresenta un importante passo in avanti verso un realtà green.

Il primo decollo è stato il 9 marzo del 2015, da Abu Dhabi, negli Emirati Arabi Uniti, e da lì ha compiuto diverse tappe che lo hanno portato in giro per il Pianeta Terra: prima Muscat, poi Ahmedabad, Varanasi, Mandalay, Chongqing, Nanjing, Nagoya, Honolulu, San Francisco, Phoenix, Tulsa, Dayton, Lehigh Valley, New York, Siviglia, Cairo e, nuovamente, Abu Dhabi.

Al comando del Solar Impulse 2 c’erano i piloti Bertrand Piccard e André Borschberg, l’ultima tappa è durata due giorni e 37 minuti, sono dunque partiti il 23 luglio e arrivati il 26, dopo 2.694 chilometri percorsi ad un’altitudine massima di 8.534 chilometri. Durante queste ore di volo, fanno sapere dal blog del Solar Impulse 2, che ha ovviamente seguito tutta l’avventura, sono stati utilizzati 917,9 kWh di energia solare.

L’ultima tappa non è stata la più lunga, per quanto probabilmente sia stata la più emozionante. Il viaggio che ha richiesto più ore di volo è stati infatti quello che è partito da Nagoya il 28 giugno 2015 ed è arrivato nelle Hawaii il 3 luglio 2015, in 117 ore e 52 minuti, dopo aver percorso 7.212 chilometri e 2.409 kWh di energia solare consumati.

Ora che il Solar Impulse 2 è ha compiuto il primo giro del mondo con energia solare, senza inquinare e senza carburante, viene da chiedersi cosa accadrà e se l’esempio di questo progetto verrà effettivamente considerato per modificare le nostre vite.