Età, sesso e aver fatto sport giocano un ruolo nella nostra abilità al volante, ma non nei termini promossi dai più banali luoghi comuni, come l'offensivo “donna al volante pericolo costante”, una vera e propria bufala già affossata da varie statistiche internazionali, anche in virtù della gravità mediamente superiore degli incidenti causati dagli uomini. A determinarlo un team di ricerca dell'Università della California di Los Angeles, che ha messo in relazione le competenze al volante di novelli guidatori sulla base di quattro fattori: sesso, età, uso di videogiochi e partecipazione a sport organizzati.

Tutti i partecipanti sono stati valutati con un punteggio da 1 a 4 da esperti istruttori di guida, che li hanno messi alla prova facendogli percorrere le strade col peggior traffico al mondo, quelle di Los Angeles. Un punteggio di 1 equivaleva alla necessità di fare molta pratica prima di poter sostenere l'esame, mentre chi otteneva 4 era considerato pronto per affrontarlo. I candidati alla patente, un centinaio di adolescenti e giovani adulti, erano tutti alle primissime armi con meno di cinque ore di guida prima del test. Ma veniamo ai risultati.

Per quanto concerne il sesso, benché le donne generalmente si sentissero meno sicure degli uomini, come riferito prima della prova, il punteggio medio dato dagli istruttori di guida alle loro abilità di guida è stato lo stesso dei maschi. Insomma, tra i due generi non sussiste alcuna differenza nel condurre l'autovettura. Anche l'età ha riservato un dato interessante, in particolar modo per gli uomini. Gli adolescenti inesperti sono infatti risultati più abili dei ventenni alle prime armi, un parametro che cozza con lo sbandierato maggior rischio di incidenti legato all'inesperienza dei giovani. Nelle donne questo dato non è risultato così significativo.

Nancy L. Wayne e Gregory A. Miller, i due ricercatori responsabili dello studio, hanno inoltre dimostrato che giocare ai videogiochi non ha alcun impatto sull'abilità di guida. Anche in questo caso il dato contrasta con quello atteso, dato che si riteneva che la migliore cognizione spaziale sviluppata dall'uso dei videogiochi potesse avere effetti sulle capacità al volante. Non è così. Infine è stato dimostrato che praticare (o aver praticato) sport organizzati ha effetti benefici sulle abilità di guida. Rispettivamente, il punteggio ottenuto da uomini e donne sportivi è stato di 2.66 e 2.43, mentre i non sportivi hanno ottenuto un meno virtuoso 1.94 e 1.60. I dettagli della ricerca americana sono stati pubblicati sulla rivista scientifica PloS ONE.

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