Gli uomini, a causa della scarsa cultura della prevenzione, rischiano di ritrovarsi con un tumore al pene o ai testicoli in fase avanzata quando attraverso controlli regolari potrebbero evitare le diagnosi tardive. Si calcola che nel 2017, in Italia, i nuovi casi di tumore al seno siano stati 500, soprattutto over 50. La sopravvivenza media a 5 anni si attesta intorno al 74%. Per questo dall'Istituto Nazionale dei Tumori di Milano arrivano alcuni importanti consigli per iniziare sin da piccoli a conoscere il proprio corpo e prendersene cura.

Uomini imbarazzati. Il direttore di Chirurgia Urologica dell'Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, Roberto Salvioni, spiega che ad oggi molti, troppi, uomini arrivano dall'oncologo quando la patologia è in fase avanzata. Il motivo? Scarsa cultura della prevenzione, tabù e pudori culturali che portano otto uomini su dieci a non sottoporsi neppure una volta nella vita ad una visita urologica. I pazienti scoprono dunque tardi di essere malati ad esempio quando in coppia si rivolgono a centri per problemi di infertilità.

Cosa fare? Educare i bambini. L'esperto spiega che per contrastare questa triste abitudine dovremmo iniziare ad educare i maschi sin da bambini ad esempio insegnando loro come praticare un'attenta igiene e l'autocontrollo di genitali e pene, già a partire dai 10 anni. “Ai bambini va insegnato come detergere correttamente le parti intime prima dell'inizio della vita sessuale – spiega Salvioni – e vale sempre per gli uomini che alla nascita non sono stati sottoposti alla circoncisione. Oggi è scientificamente assodato che nelle popolazioni maschili dov'è presente questa pratica, il rischio di tumore del pene è molto basso”.

Circoncisione e cancro. Parlando di prepuzio, va detto che un pene non circonciso rischia di più i ristagni di secrezione che, alla lunga, possono provocare uno stato di irritazione cronica che potrebbero portare alla formazione di un tumore.

HPV e uomini. Oltre alle norme igieniche, gli esperti consigliano la vaccinazione anti HPV perché la presenza di un'infezione da Papilloma Virus aumenta il rischio di sviluppare la malattia da quattro a otto volte. I numeri dei tumori maschili parlano chiaro: nei dati relativi al 2017 sono attesi circa 2.500 nuovi casi, pari all'1% di tutti i tumori maschili. Negli uomini sotto i 50 anni è la neoplasia più frequente e rappresenta il 12% di tutti i casi, mentre nella fasce di età over 50 è una neoplasia piuttosto rara. Il rischio di sviluppare un tumore del testicolo è pari a 1 su 191: il rischio è molto elevato solo nei giovani e si riduce drasticamente nelle età avanzate. Il trend di incidenza appare in aumento, statisticamente significativo (+1,9% per anno).