La comunicazione madre–figlio influenza lo sviluppo dei bambini
in foto: La comunicazione madre–figlio influenza lo sviluppo dei bambini

Uno studio realizzato dalla University of York, intitolato “A longitudinal investigation of the relationship between maternal mind-mindedness and theory of mind" e pubblicato sul British Journal of Developmental Psychology, dimostra come le madri possano influenzare le competenze sociali dei figli.

La ricerca si è basata sull’analisi degli effetti del Mind Mindedness, la propensione delle madri a trattare il proprio figlio come un essere mentale e non solo come una creatura bisognosa. Questo tipo di approccio materno parte dal presupposto di essere consapevole che il proprio bimbo sia in grado di pensare, desiderare e di sentirsi motivato. A coniare questo termine è stata la dottoressa Elizabeth Meins.

Protagoniste di questo studio sono state 40 madri e i loro figli. Alle donne è stato chiesto di giocare e comportarsi come normalmente facevano, per una decina di minuti, nel frattempo i ricercatori hanno preso nota dai vari momenti in cui le madri si sono relazionate con i figli attraverso il linguaggio tipico del Mind Mindedness, ad esempio, quando chiedevano al figlio se si sentisse frustrato nel momento in cui non riusciva ad aprire la porta di una macchinina giocattolo.

Il test è stato ripetuto quando i bambini avevano 10, 12 , 20 mesi e 5/6 anni. Durante l’ultimo step, i ricercatori hanno esaminato gli effetti della interazioni mamme-figli sulle competenze sociali di quest’ultimi. Per farlo hanno sottoposto i piccoli all’ascolto di alcune storie, all’interno delle quali spiccavano 12 scenari differenti, caratterizzati ad esempio da bugie, sarcasmo, emozioni contrastanti, persuasione. Le risposte dei bambini alle domande degli scienziati, utili a comprendere cosa questi avessero colto dalle storie, hanno permesso di giungere alla conclusione che le competenze sociali e il livello di empatia possono essere influenzati dal tipo di interazione che le madri hanno con i figli.

[Foto copertina di Gareth Williams]