Per la prima volta, gli immunologi hanno catturato un video di ciò che accade quando i linfociti T, gli ‘assassini’ del sistema immunitario, responsabili della distruzione di batteri e virus, si sottopongono ad una specie di programma di addestramento prima che di scatenarsi nel nostro corpo per proteggerci. In pratica, possiamo vedere ciò avviene realmente nel nostro corpo e che abbiamo immaginato per anni grazie alla serie animata ‘Siamo fatti così’. Vediamo insieme il video e capiamo cosa sta succedendo in queste immagini uniche.

A cosa servono i linfociti T. Partiamo con lo spiegare cosa sono i linfociti T. I linfociti T sono cellule considerate le più potenti armi che il nostro corpo ha a disposizione per contrastare le malattie: sono praticamente nostro esercito. Come spiegano gli scienziati, “Le cellule T hanno il compito arduo di riconoscere e combattere tutti i diversi patogeni che incontriamo nelle nostre vite, evitando di attaccare il nostro stesso tessuto sano” Queste cellule sono dette T perché maturano nel timo, un organo appena sopra il cuore, dove vengono “addestrate” per non attaccare il corpo, ma per difenderlo.

Cosa mostra il video. Questo video ci mostra proprio il processo educativo, o di addestramento, che avviene nel timo di un topo. Utilizzando un paio di laser super potenti che sparano impulsi corti attraverso il tessuto vivo, gli scienziati sono riusciti ad osservare che, mentre i linfociti T mentre si sviluppano, altre cellule nel timo li aiutano a ‘confrontarsi’ con varie tipologie di proteine umane che, quando i linfociti T entreranno ‘in servizio’, dovranno ignorare così da non attaccare le parti sane del corpo. Gli scienziati hanno dunque imparato come diverse tipologie di cellule lavorano insieme nel timo per attuare test di sicurezza e, in caso di errori di fallimento dei linfociti T, come portarli all’autodistruzione.

Perché questa scoperta è importante. I linfociti T, nelle persone con malattie autoimmuni, diventano pericolosi per la salute poiché distruggono anche le cellule sane e, dunque, attaccano anche le parti del corpo in buona salute, provocando danni. Comprendere come i linfociti T vengano addestrati nel timo, potrebbe permettere in futuro di aiutare i pazienti con malattie autoimmuni, quelli che hanno un sistema immunitario soppresso in seguito a trapianto e coloro che soffrono di diabete di tipo 1, in cui i linfociti T spesso attaccano le cellule del pancreas che hanno il compito di produrre l’insulina.

Lo studio, intitolato "Live-cell imaging reveals the relative contributions of antigen-presenting cell subsets to thymic central tolerance", è stato pubblicato su Nature Communications.