26 Novembre 2021
13:19

Come funziona il vaccino spray antinfluenzale somministrato ai bambini

La formulazione è un tetravalente a base di virus vivi attenuati che induce immunità protettiva contro quattro ceppi di virus dell’influenza.
A cura di Valeria Aiello
Vaccinazione antinfluenzale spray / Regione Lombardia
Vaccinazione antinfluenzale spray / Regione Lombardia

Quest’anno la campagna vaccinale contro l’influenza ricopre un ruolo particolarmente significativo, perché ci si aspetta (e i primi dati lo confermano) che i virus influenzali circoleranno in concomitanza con il coronavirus Sars-Cov-2 e il virus respiratorio sinciziale (RSV) che sta colpendo in maniera più aggressiva, soprattutto i più piccoli. Ma se contro l’RSV non esiste ancora un vaccino, le formulazioni contro influenza e Covid ci permettono di proteggerci e ridurre notevolmente il rischio di infezione. Da quest’anno, in particolare, oltre alla più recente approvazione dei primi sieri anti Covid anche per i bambini dai 5 agli 11 anni, all’offerta vaccinale per i bimbi dai 2 anni in su si è aggiunta una nuova formulazione antinfluenza sotto forma di spray nasale, una modalità di somministrazione che in Italia è stata introdotta nella passata stagione e da già adottata in diversi Paesi europei ed extra europei, tra cui Francia, Finlandia, Regno Unito, Canada e Stati Uniti. Ma come funziona il nuovo spray antinfluenzale? Per quale fascia di età è raccomandato? E qual è la differenza con il vaccino tradizionale?

Il nuovo vaccino spray antinfluenzale

La differenza sostanziale tra il vaccino spray e quello tradizionale è chiaramente la modalità di somministrazione (via intranasale il primo, mentre il secondo viene somministrato con iniezione intramuscolo). Tuttavia, un’altra differenza importantissima tra i due è la formulazione: il vaccino tradizionale è un quadrivalente a base di virus frammentati ‘split’ inattivati, ovvero contiene frammenti di microrganismi del tutto incapaci di riprodursi. Il vaccino somministrato come spray nasale, invece, è basato su virus vivi attenuati, sempre quadrivalente, e si differenzia dal primo proprio perché contiene agenti infettivi vivi ma resi non patogeni (un approccio utilizzato anche per i vaccini tradizionali contro morbillo, rosolia, parotite, varicella, febbre gialla e tubercolosi).

In altre parole, si tratta di virus che sono stati indeboliti e capaci di crescere a basse temperature, come quelle nasali ma non a quelle più alte di altri organi, come i polmoni, e in grado di indurre immunità protettiva contro più ceppi di virus influenzali. Nello specifico, nella formulazione quadrivalente, conforme alle raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) (Emisfero Nord) e alla decisione dell’Unione Europea per la stagione 2021/2022, il vaccino spray contiene virus dell’influenza ricombinante (vivo attenuato) dei seguenti quattro ceppi: A/ceppo simile al ceppo Victoria/2570/2019 (A/H1N1); A/ceppo simile al ceppo Cambodia (A/H3N2); B/ceppo simile al ceppo Washington/02/2019 (B/Washington); B/ceppo simile al ceppo Phuket/3073/2013 (B/Phuket).

Il vaccino spray antinfluenzale è approvato per bambini e adolescenti di età compresa tra i 2 e i  18 anni, ma non per i bambini più piccoli, in quanto potrebbe scatenare difficoltà respiratorie, come broncospasmo e dispnea. Non è approvato neanche per gli over 18, perché nei soggetti adulti ci sono ancora pochi studi di efficacia e sicurezza. La somministrazione avviene sotto forma di dose suddivisa nelle due narici: dopo aver somministrato metà della dose in una narice, occorre somministrare l’altra metà nell’altra narice, immediatamente o dopo poco tempo.

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Somministrazione del vaccino spray antinfluenzale Fluenz Tetra di Astrazeneca / RCP

Durante la somministrazione, si può respirare normalmente e non è necessario inspirare attivamente o inalare. Il nebulizzatore è già provvisto di una clip per la suddivisione della dose e, una volta inserito all’interno della prima narice, basta semplicemente premere lo stantuffo con un solo movimento, finché la clip di divisione delle dosi non impedisce di andare oltre. La stessa operazione va ripetuta per l’altra narice, rimuovendo la clip per la divisione delle dosi dallo stantuffo.

Efficacia ed effetti collaterali

Come i vaccini tradizionali, anche i nuovi vaccini spray sono efficaci. “L’indicazione su quale prodotto usare, oltre che in base all’età e alla disponibilità delle dosi, dipende dalla decisione del medico – evidenziano gli esperti della Società Italiana di Pediatria (SIP) – . In alcuni casi, ad esempio in caso di asma severo non controllato, non viene raccomandata la formula spray”.

Per quanto riguarda invece gli effetti collaterali, i più frequenti sono simili a quelli osservati con le formulazioni tradizionali, febbricola, malessere generale, scolo nasale liquido, mal di testa, inappetenza, che in genere si risolvono spontaneamente entro 48 ore dalla somministrazione. “Bisogna poi ricordare che per i soggetti con più di 9 anni è sufficiente una sola dose di vaccino antinfluenzale, mentre per i bambini al di sotto dei 9 anni, mai vaccinati in precedenza, si raccomandano due dosi da somministrare a distanza di almeno quattro settimane” precisano i pediatri della SIP.

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