27 Novembre 2017
17:53

Come funziona il cervello dei tifosi e perché sono così uniti tra loro

I tifosi di una squadra si considerano parte di una stessa famiglia: a rivelarlo è il funzionamento del loro cervello.
A cura di Zeina Ayache

I tifosi di una squadra si sentono parte di una famiglia infatti quando si comportano in maniera altruistica tra loro, il cervello reagisce proprio come avviene di fronte ad un familiare. La notizia arriva dal D'Or Institute for Research and Education che su Scientific Reports ha pubblicato lo studio intitolato “Neural bases of ingroup altruistic motivation in soccer fans”.

Lo studio. Per giungere a questa conclusione, i ricercatori hanno osservato attraverso risonanza magnetica funzionale il comportamento del cervello di un gruppo di 27 tifosi di quattro diverse squadre ai quali è stato chiesto di scegliere se e come comportarsi altruisticamente con gli altri partecipanti al test. In pratica gli scienziati hanno chiesto a questi tifosi di decidere se donare una certa quantità di soldi ad un altro tifoso della loro stessa squadra (che non conoscevano), ad un tifoso di un'altra squadra (che non conoscevano), a nessuno tenendoli per sé. La quantità di denaro veniva decisa a seconda della pressione che i partecipanti facevano su un bottone che avevano a loro disposizione. Come dicevamo, durante il test i ricercatori hanno osservato il comportamento del cervello dei tifosi attraverso risonanza magnetica funzionale.

Cervello in azione. Dai test i ricercatori sono riusciti a determinare le aree che si attivavano a seconda della scelta presa dai tifosi e hanno notato che l'area maggiormente interessata era quella della corteccia orbitofrontale mediale che è implicata nei processi emotivi e affettivi ed è legata alla nostra capacità di prendere decisioni. E non è tutto. Gli scienziati si sono chiesti con quali aree del cervello interagisse quest'area e hanno scoperto che è strettamente legata alla corteccia cingolata subgenuale, implicata nelle decisioni altruistiche nei confronti di organizzazioni caritatevoli e connesse alla famiglia: in questo caso, questo tipo di attivazione si verificava quando il denaro veniva ‘regalato' ai tifosi della stessa squadra.

Tifosi come famiglia. Insomma, a quanto pare quando un tifoso si relaziona con un altro della sua stessa squadra, il cervello reagisce come se fosse un membro della sua famiglia: è proprio vero dunque quando, parlando della loro squadra del cuore, i tifosi affermano di sentirsi parte di una famiglia.

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