Allestire un acquario per pesci è un'operazione che può richiedere attenzione e dedizione, ma è sicuramente alla portata di chiunque voglia appassionarsi a questo hobby. Di tipologie di acquari in realtà ne esistono molte: alcune sono più facili da allestire, altre invece richiedono di prendere in considerazione un numero decisamente più elevato di variabili.

Fortunatamente per dare vita a un acquario di acqua dolce — sia esso un acquario tropicale o un acquario di acqua fredda — le istruzioni da seguire sono relativamente poche. Si comincia con la scelta della posizione dell'acquario, per proseguire con l'acquisto della vasca più adatta e iniziare con l'allestimento vero e proprio: dalla sistemazione di fertilizzante e ghiaia a quella di piante e rocce, per arrivare agli impianti tecnici e infine all'inserimento dei pesci. Ecco la guida a come allestire un acquario passo per passo.

1. Scegliere la posizione e la base dell'acquario

Prima di allestire l'acquario è fondamentale decidere dove posizionarlo e da questo punto di vista assicurarsi di almeno tre aspetti. Il primo è che la posizione scelta sia in prossimità di una presa di corrente, dal momento che l'acquario dovrà fare affidamento su sistemi di filtraggio e illuminazione che avranno bisogno di un allaccio alla rete elettrica per funzionare. La vasca deve inoltre essere al riparo dalla luce diretta del sole, per evitare il proliferare incontrollato di alghe all'interno: meglio evitare dunque la prossimità delle finestre. L'acquario deve infine avere una base stabile sulla quale risiedere, e non basta che il piano d'appoggio sia a livello con il pavimento. La vasca finirà infatti col pesare tanti chili quanti sono i litri d'acqua che contiene, senza contare il peso aggiuntivo di rocce, piante e pesci: il tavolo o il mobile scelto deve poter reggere questo peso, meglio ancora se si tratta di supporti progettati espressamente per ospitare un acquario.

2. Scegliere la vasca giusta

In vendita esistono acquari di tutte le tipologie, divisi per dimensioni in centimetri e capienza in litri. Le dimensioni della vasca del resto sono fondamentali e andrebbero scelte in considerazione delle dimensioni, della tipologia e del numero di pesci che si desidera inserire all'interno, tenendo però in considerazione alcuni aspetti. Innanzitutto una vasca più piccola può paradossalmente risultare più difficile da gestire: in un ambiente più ristretto e con meno acqua a disposizione infatti i parametri dell'habitat sono soggetti a cambiare in modo più repentino, danneggiando i pesci. La vasca dovrebbe inoltre essere dotata di impianti di filtraggio e illuminazione, per fare in modo che l'ambiente non diventi presto tossico per i pesci: questi dispositivi possono essere venduti insieme alla vasca o acquistabili separatamente. In fase di acquisto dell'acquario occorrerà dunque assicurarsi di questo aspetto.

3. Sistemare la ghiaia e riempire la vasca

Una volta acquistata la vasca è necessario prepararla per gli ospiti che arriveranno. Il primo elemento del quale occuparsi è ovviamente la base dell'acquario, ovvero il fondo fertile che costituisce la porzione di nutrienti della quale andranno a cibarsi le piante vive dell'acquario. Sopra questo strato va poi posizionata la ghiaia — ovvero la base che ancorerà le piante al suolo — non prima però di averla lavata accuratamente. Una volta sistemati questi elementi è possibile iniziare a riempire parzialmente la vasca con acqua tiepida, ponendo una piastra o una pentola sulla ghiaia per evitare che i due substrati si rimescolino per via dell'ingresso dell'acqua.

3. Posizionare rocce e piante

Solo ora è possibile posizionare le piante, dal momento che queste non possono rimanere al di fuori dell'ambiente acquatico per troppo tempo. Con la vasca già parzialmente piena, le piante acquatiche si possono estrarre dal loro recipiente e posizionare a piacimento e in tutta tranquillità nell'acquario, facendo in modo che le radici affondino bene nella ghiaia e magari disponendo le piantine più piccole in primo piano e le più voluminose sul retro per metterle in mostra tutte. Anche per la disposizione delle rocce decorative occorre utilizzare senso pratico: gli elementi naturali dell'acquario, se posizionati accuratamente, serviranno anche a nascondere elementi tecnici fondamentali al benessere dei pesci ma decisamente antiestetici, come l'impianto di trattamento dell'acqua.

Come scegliere le piante per l'acquario

Chiaramente in caso si scelgano piante sintetiche non c'è bisogno di alcun tipo di cura nel disporle né del substrato fertilizzante sotto alla ghiaia. Chi non desidera confrontarsi con questo aspetto della gestione dell'acquario potrebbe dunque preferire questa tipologia di decorazione, disponibile in plastica lavabile o in seta, più raffinata e sicura per il pesce.

Le piante vere però non sono solamente ornamentali, ma svolgono una funzione utile per i pesci sottraendo l'anidride carbonica che producono per restituire ossigeno. La loro presenza inoltre contrasta la formazione di alghe, rendendo l'habitat più piacevole da osservare. Una soluzione di compromesso per i principianti può essere quella di privilegiare piantine resistenti che non hanno bisogno di particolari livelli di manutenzione.

4. Accendere gli impianti di illuminazione e filtraggio

Posizionate piante e rocce è il momento di riempire l'acquario fino all'orlo e accendere gli impianti di illuminazione e filtraggio, due elementi dalla funzione decisamente importante. L'illuminazione artificiale, posizionata subito sotto al coperchio, sopperisce all'assenza di luce solare diretta (che scalando l'acqua risulterebbe dannosa), e fa inoltre in modo che anche i pesci e le piante più vicini alla superficie ricevano la corretta dose di luce. Il filtraggio dal canto suo ripulisce l'acqua dalle impurità e dalle sostanze tossiche espulse dai pesci, che se presenti a concentrazioni elevate possono metterne a rischio la salute.

Come scegliere le luci per l'acquario

L'illuminazione corretta ha un particolare effetto sulla visibilità all'interno dell'acquario, ma soprattutto aiuta i pesci a sintonizzarsi su un ciclo sonno-veglia stabile e influisce positivamente sulla salute delle piante e sul loro proliferare a scapido delle alghe. Per questi ultimi due motivi non esiste un impianto di illuminazione perfetto per tutte le occasioni, ma la scelta deve essere ponderata considerando la tipologia di pesci in vasca (possono essere più o meno abituati alla luce) e delle piante.

I watt per litro d'acqua sono una misura dell'intensità dell'illuminazione di un dato impianto, mentre i gradi Kelvin esprimono indirettamente la gradazione di colore emessa dalle lampade. Per l'illuminazione ideale vanno presi in considerazione entrambi questi valori, mentre la tipologia di illuminazione scelta può ricadere tranquillamente sui LED: affidabili, a basso consumo e spesso a intensità e temperatura di colore regolabile.

5. Lasciare che le piante mettano radici

L'acquario è praticamente pronto, eppure non è ancora il momento di inserire i pesci. Anzi, gli inquilini designati dovranno aspettare almeno un paio di settimane prima di poter sguazzare nella loro nuova dimora. L'ambiente subacqueo ha infatti bisogno di stabilizzarsi per evitare che questo avvenga mentre i pesci sono all'interno e risentano di eventuali cambiamenti repentini. Il discorso vale anche all'opposto: le piante hanno bisogno di rafforzare il legame tra le radici e il fondale per evitare che pesci troppo curiosi le sradichino dal terreno al primo passaggio.

6. Introdurre i pesci

È il momento. Il fondale è immobile, le piante sono stabili nel terreno, l'arredamento è in posizione, l'impianto di filtraggio è acceso e ben impostato, l'illuminazione funziona a dovere e la temperatura dell'acqua è stabile alla temperatura corretta: i pesci possono finalmente fare il loro ingresso nell'acquario. Per farlo occorre però abituarli al nuovo ambiente: l'ideale può essere inserire il sacchetto chiuso nel quale sono custoditi all'interno della vasca, per acclimatare l'animale. Dopo una ventina di minuti è possibile aprire il sacchetto per versare al suo interno uno o più bicchieri d'acqua proveniente dall'acquario, e infine trasferire trasferire i pesci nella vasca.