Si chiama Sarin o GB ed è un gas nervino che attacca il sistema nervoso e che è stato classificato “arma chimica di distruzione di massa”. Di solito ne sentiamo parlare nei film apocalittici in cui il Will Smith o Bruce Willis di turno salvano il mondo dai cattivi, in queste ore però la fiction del cinema è stata superata dalla realtà: i bambini che muoiono tra gli spasmi, a terra, tra le macerie in Siria hanno fatto il giro del mondo, uccidendo l'umanità. Ma cosa sono queste armi chimiche? Come agiscono sul nostro corpo?

Armi chimiche

Quando parliamo di armi chimiche ci riferiamo a quelle armi utilizzate in guerra che hanno proprietà tossiche e che riescono ad uccidere o mettere fuori combattimento un essere umano senza il bisogno di utilizzare le armi convenzionali. Il potere di queste armi è enorme tanto che le Nazioni Unite le hanno definite ‘di distruzione di massa' e per questo sono state messe al bando.

Il Gas Sarin, subdolo e potente

Classificato tra i gas nervini, il gas sarin è estremamente volatile, inodore e incolore e può entrare nel nostro corpo attraverso le vie aeree e la pelle, questo significa che le maschere a gas non possono nulla contro quest'arma e spiega anche perché in Siria gli uomini tentavano di salvare le vite dei loro concittadini pulendoli con getti d'acqua e togliendogli i vestiti.

Gli effetti sul corpo

Il Sarin, come in generale i gas nervini, aggredisce il sistema nervoso provocando crisi respiratorie, contrazione delle pupille, perdita delle funzioni corporee e di urina e vomito fino al coma: a questo punto le vittime sono destinate a morire soffocate a causa degli spasmi convulsivi. Considerate le immagini che ci sono arrivate dalla Siria, viene da pensare che a colpire i civili sia stato proprio questo gas.

L'antidoto

Per contrastare il Sarin, l'antidoto è l'atropina, un'antagonista dell'acetilcolina che ne inibisce l'effetto e limita i danni.

La macabra storia del Sarin

Realizzato nel 1938 dagli scienziati tedeschi, il Sarin è stato utilizzato a Tokyo, per un attacco terroristico alla metropolitana il 20 marzo 1995, a Ghūṭa (Siria) il 21 agosto 2013. E forse, il 4 aprile 2017 a Idleb, in Siria.