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Coca Cola si rifà il trucco con la Life, ma le critiche piovono lo stesso

Il prodotto è stato commercializzato in Argentina, Cile, Usa, Regno Unito e a breve sarà in Australia. Dall’Oceania arrivano però già aspre e qualificate critiche. In Europa si dovrà ancora attendere per la commercializzazione.
A cura di Danilo Massa
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Lattine di Coca Cola Life.
Lattine di Coca Cola Life.

L'esperienza di questa Coca cola dai colori verde è cominciata in Sudamerica dopo cinque anni di studi. Il prodotto è stato commercializzato in Cile ed Argentina nel corso del 2013. Si chiama Coca cola Life ed è la prima bevanda della casa a presentare la coppia zucchero-stevia quale soluzione di ingredienti "incaricata" di dolcificare il prodotto senza presentare al pubblico quel temibile numero a tre cifre sotto la voce "calorie", tipica della Coca cola tradizionale, né la parola "aspartame", elencata tra gli ingredienti di Diet e Zero. Insomma, una bella sfida per uno dei brand più controversi al mondo, che con la Life si gioca anche il colore, dato che scompare del tutto il rosso, soppiantato dal verde. Dopo la tappa sudamericana, la bevanda è arrivata negli Stati Uniti e nel Regno Unito. Da aprile 2015 sarà venduta anche in Australia, dove però già è criticata dagli specialisti.

Tutto, comunque, sembra essere stato pensato fin nel minimo dettaglio. La Coca Cola Life ha un terzo dello zucchero della versione tradizionale, meno calorie rispetto alla versione classica (89 contro 139), ma ne ha ben 88 in più rispetto alle altre due versioni. L'obiettivo, probabilmente, è quello di convincere chi diffida da calorie ed aspartame a "passare" alla Coca Cola, così come invogliare chi consuma la versione tradizionale a non limitarsi perché "tanto la Life ha un terzo delle calorie". Anche il colore è stato scelto con estrema attenzione. La professoressa Sandra Jones, direttrice del Centre for Health and Social Research presso l'Australian Catholic University, ha ricordato che "un recente studio europeo ha scoperto che la gente beve meno lattine contraddistinte dal colore rosso, rispetto a quelle di colore verde. Per il subconscio il rosso funge da segnale di pericolo".

Insomma, è verde, non contiene aspartame, ha un terzo dello zucchero della bevanda "normale", non vi è scritto "diet" (per cui non si rivolge ad un pubblico esclusivamente femminile), forse – si potrebbe concludere – si può bere tranquillamente. Ma è la professoressa Jones a sottolineare come la comunicazione di lancio della Coca Cola Life sia pericolosa, proprio perché fa supporre che i pericoli siano legati esclusivamente alle calorie e all'aspartame. Non è così, perché – prosegue la professoressa parlando al The Conversation – "la Coca-Cola Life contiene comunque coloranti, caffeina, acido fosforico e il 19% del nostro fabbisogno giornaliero di zuccheri". Pertanto, far passare il messaggio che si tratti della versione "salutare" della Coca Cola può essere estremamente pericoloso: "Infatti – prosegue la specialista – una bevanda con meno calorie può rappresentare un problema, più che la soluzione, di chi vuole ridurre il proprio girovita. Le persone tendono a consumare quantità maggiori di cibo quando lo reputano salutare, e un prodotto che viene fatto passare per salutare può portare la gente a consumare una quantità maggiore di calorie".

In Australia, insomma, la Life non è ancora arrivata che già trova ad attenderla aspre – ma qualificate – critiche. La commercializzazione del prodotto nel più ostico Vecchio Continente dovrà aspettare una data ancora da stabilirsi.

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