Alle donne in gravidanza non è sempre chiaro cosa mangiare e cosa no e non sempre è facile resistere ad alcuni alimenti. Un recente studio, per la gioia delle più golose, fa sapere che il cioccolato non solo non è pericoloso per le donne incinte, ma anzi ha un impatto positivo sulla placenta e sulla crescita del feto stesso. Ovviamente, come qualsiasi alimento, deve essere consumato nelle giuste quantità. Lo studio, intitolato “High-flavanol chocolate to improve placental function and to decrease the risk of preeclampsia: a double blind randomized clinical trial”, è stato pubblicato sull'American Journal of Obstetrics & Gynecology.

Considerando i precedenti studi che avevano mostrato un possibile ruolo del cioccolato nello sviluppo di preeclampsia, conosciuta anche come gestosi, che porta ipertensione nelle donne gravide e che può essere pericolosa, i ricercatori hanno voluto testare gli effetti del cioccolato ad alto concentrato di flavonoidi su un gruppo di donne incinte, in attesa di un unico figlio.

I flavonoidi sono composti presenti nelle piante che hanno capacità antiossidanti e anti radicali liberi, ma non solo, possono infatti agire da antivirali, gastroprotettori o antiinfiammatori.

Le volontarie, 129 donne tra l'undicesima e quattordicesima settimana di gestazione, sono state divise in due gruppi, ad uno sono stati somministrati, quotidianamente e per 12 settimane, 30 grammi di cioccolato ricco di flavonoidi, all'altro 30 grammi di cioccolato con pochi flavonoidi. Durante lo studio e al termine, alle donne è stato valutato l'indice di pulsatilità Doppler dell'arteria uterina, così come la preeclampia, l'ipertensione gestionale, il peso della placenta e il peso del neonato.

I dati raccolti hanno mostrato che, per le donne che avevano mangiato cioccolato ricco di flavonoidi, l'indice di pulsatilità Doppler dell'arteria uterina era migliore, il che dimostrava una migliore circolazione del sangue alla placente e al feto.

In conclusione, fanno sapere i ricercatori, “Lo studio indica che il cioccolato potrebbe avere un impatto positivo sulla placenta e sullo sviluppo del feto”.

[Foto copertina di Hans]