L'acqua non specifiche che erroneamente utilizziamo per l'igiene delle lenti a contatto potrebbe contenere un parassita che, a contatto con l'occhio, da vita ad una condizione piuttosto grave e pericolosa: la Cheratite da Acanthamoeba. Vediamo insieme cos'è questa infezione, come si manifesta e cura e come evitarla.

Cheratite da Acanthamoeba, cos'è

Quando parliamo di Cheratite da Acanthamoeba ci riferiamo ad un'infezione corneale rara che è causata da un'ameba, l'Acanthamoeba, un protozoo microbico con un ciclo vitale in due fasi (trofozoite e cisti), che può scatenare condizioni molto pericolose per noi, soprattutto quando passa alla fase di cisti, l'ameba riesce a sopravvivere in condizioni estreme.

Sintomi della Cheratite da Acanthamoeba

I pazienti che soffrono di Cheratite da Acanthamoeba mostrano sintomi specifici quali dolore oculare, fotofobia, arrossamento e irritazione oculare, ma anche vista appannata e lacrimazione. Tutto ciò può persistere per intere settimane e, nei casi peggiori può portare ad un ascesso ad anello, limbite e ulcera. L'ameba inoltre può portare allo sviluppo di altre malattie come encefalite granulomatosa amebica (infezione rara che può essere letale e colpisce il sistema nervoso centrale) e malattia granulomatosa amebica disseminata (immunodeficienza rara che rendere suscettibili a infezioni micotiche gravi).

Come si cura la Cheratite da Acanthamoeba

Ad oggi non esiste una vera e propria cura contro la Cheratite da Acanthamoeba, ma si utilizzano farmaci che riescono a sopprimere la cisti per poi, piano piano, eradicare la patologia. Si utilizzano anche antimicrobici a uso topico o si arriva all'intervento chirurgico quando necessario.

Come si contrae la Cheratite da Acanthamoeba

La Cheratite da Acanthamoeba è definita la malattia di colore che portano la lenti a contatto perché nell'85% dei casi colpisce proprio loro.

[Foto da Wikipedia]