Sono circa 18.000 gli animali che vivono nello Zoo di Londra, 750 differenti specie che, ogni giorno, convivono all'interno delle mura del parco inglese. Come avviene ad ogni inizio anno, anche per questo 2017 è partita la conta degli esemplari che servirà a responsabili sia per questioni burocratiche legate alla licenza, sia per questioni organizzative: ad esempio capire se qualcuno sia morto o se altri si siano accoppiato, non è sempre facile monitorare tutte, soprattutto quando si tratta delle specie più piccole.

Se le commesse nei negozi in questi giorni sono alle prese con la conta dei vestiti prima del faticosissimo periodo dei saldi, allo zoo di Londra gli addetti ai lavori, bloc notes alla mano, stanno lavorando sodo per capire esattamente quanti animali siano all'interno della struttura, soprattutto considerando che il 2016 è stato un anno di grandi cambiamenti.

Ad esempio è nato il primo aye-aye, un primate del Madagascar, ribettezzato Malcolm, sono nati i cuccioli di tigre di Sumatra chiamati Achille e Karis.

All'appello rispondono anche i quattro Pinguini di Humboldt, nati proprio lo scorso anno nella spiaggia dei pinguini. E così anche il nuovo cucciolo di scimmia colobo e di macaca nigra.

Per quanto possa sembrare un compito semplice, in realtà quello dell'inventario dello zoo è molto complesso. Finché si tratta di contare i grossi mammiferi, il livello di difficoltà è minimo. Il difficile viene con i pesci e gli insetti, come avviene per questa mantide religiosa.

Chi si occupa degli acquari, ad esempio scatta fotografie delle vasche e utilizza le immagini per contare, altrimenti con il movimento dei pesci questa operazione risulterebbe pressoché impossibile. Gli addetti agli insetti, il cosiddetto "B.U.G.S team", ovviamente non perdono la vista cercando di contare tutte le formiche, ma considerano le singole colonie.