Gli adulti, risultati positivi al coronavirus, avevano circa il doppio della probabilità di aver cenato in un ristorante nei 14 giorni precedenti alla comparsa dei sintomi di Covid-19: lo afferma un’indagine dei Centers for Disease Control and Prevention (CDC), l’ente federale che si occupa della salute pubblica negli Stati Uniti, condotta su 314 persone sottoposte a tampone tra il 1° e il 19 luglio in undici strutture sanitarie statunitensi perché manifestavano i sintomi della malattia. Il test ha dato esito positivo per 154 persone, le cui abitudini (indossare la mascherina e svolgere attività nella comunità) sono state esaminate in confronto al gruppo (160 persone) risultato negativo. Secondo i dati raccolti, il 42% dei positivi ha riferito di avere avuto contatto stretti con almeno una persona con Covid-19 rispetto al 14% di coloro che erano risultati negativi e, nella maggior parte dei casi (51%), si trattava di familiari. L’analisi ha anche riportato che il 71% dei positivi e il 74% dei negativi riferiva di indossare la mascherina nei luoghi pubblici dove era previsto l’uso.

“Cenare al ristorante raddoppia il rischio di contrarre Covid-19”

Tuttavia, le persone risultate positive, avevano il doppio della probabilità di aver cenato in un ristorante nelle due settimane precedenti alla comparsa dei sintomi. Parlando sempre in termini di probabilità, lo studio ha inoltre evidenziato che non sono state riscontrate differenze significative tra i due gruppi in riferimento ad altre attività, come fare shopping, andare in ufficio oppure dal parrucchiere, dove le mascherine vengono sempre indossate a differenza dei locali dove si consumano cibi o bevande.

In questa indagine – si legge nel rapporto dei CDC – , i partecipanti con e senza Covid-19 hanno riportato esposizioni nella comunità generalmente simili, con l’eccezione di essersi recati in luoghi dove era possibile mangiare e bere in loco. Le segnalazioni di esposizione al virus al ristorante sono state collegate alla circolazione dell’aria” ricorda l’analisi, citando uno studio cinese pubblicato lo scorso luglio sulla rivista Emerging Infectious Diseases.

In particolare, aggiungono i CDC, l’esposizione al virus al ristorante “è stata collegata alla circolazione dell’aria. La direzione e l’intensità dei flussi potrebbero influire sulla trasmissione del virus anche se le misure di distanziamento sono applicate correttamente. Le mascherine non possono essere indossate mentre si mangia o si beve, mentre altre attività, come lo shopping, non ne precludono l’uso”.