11 Novembre 2016
13:59

Caro Trump, non solo il riscaldamento globale esiste, ma siamo messi peggio del previsto

I ricercatori hanno scoperto che le temperature globali potrebbero alzarsi ancora di più nei luoghi caldi a causa dell’effetto delle concentrazioni di CO2, questo cambia le carte in tavola, ecco come.
A cura di Zeina Ayache

In un periodo in cui le ‘belle' notizie sulla condizioni di salute del nostro Pianeta non sembrano mancare, i ricercatori della University of Hawaii a Manoa ci fanno sapere che il riscaldamento globale, quello che secondo il nuovo Presidente USA Donald Trump sarebbe una bufala, non solo è realtà, ma è anche più grave del previsto. Attraverso lo studio intitolato “Nonlinear climate sensitivity and its implications for future greenhouse warming” e pubblicato su Science Advancese, gli scienziati ci spiegano infatti che i calcoli effettuati sino ad ora sull'incremento delle temperature globali potrebbero essere errati e la situazione potrebbe essere peggiore rispetto a quanto annunciato sino ad oggi.

Gli scienziati hanno infatti scoperto che, dove fa più caldo, le concentrazioni di CO2 provocano un ulteriore incremento delle temperature, insomma, ad essere duramente colpite non sarebbero le zone fredde, come si pensava in precedenza. Ma non è tutto. I ricercatori fanno sapere che è errato il calcolo effettuato dall'Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) secondo il quale entro il 2100 le temperature saliranno di 4,8 gradi Celsius. L'incremento infatti potrebbe raggiungere i 5,9 °C. Come è possibile?

Per giungere a questa amara conclusione, gli scienziati hanno ricostruito gli ultimi 784.000 anni di storia del nostro Pianeta per capire come le temperature si siano alzate o abbassate anche in relazione alle concentrazioni di gas serra. Ricordiamoci infatti che quando aumentano le concentrazioni di CO2 nell'aria, il calore non riesce a “fuoruscire dalla Terra” e questo provoca l'innalzamento delle temperature.

Dai dati raccolti è risultato che la Terra è più sensibile alle variazioni delle concentrazioni di CO2 quando il clima è più caldo. Considerando la condizioni attuali del nostro Pianeta, che si trova cioè ad avere problemi di alte temperature (e non basse), gli scienziati spiegano che le future proiezioni sul caldo indotto dalle attività umane (inquinamento) dovrebbero essere riviste e la situazione potrebbe essere di gran lunga peggiore rispetto a quanto calcolato sino ad oggi.

[Foto di University of Hawaii]

[Foto copertina di geralt]

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