Un enorme punto a favore della legalizzazione della cannabis arriva da un nuovo studio che ha analizzato gli effetti di questo provvedimento nei paesi degli Stati Uniti in cui è vigente: la legalizzazione della cannabis ha ridotto il numero di decessi legati al consumo di oppioidi. Vediamo insieme cosa c’è da sapere su questo effetto e di quanto ha ridotto il numero di morti per abuso di altre sostanze.

Lo studio che difende la cannabis. Gli esperti hanno esaminato come il cambio di status della marijuana, da illegale a legale, abbia influenzato il tasso di mortalità negli Stati Uniti nelle ultime due decadi. Gli analisti hanno scoperto che la legalizzazione e il libero accesso alla marijuana ricreativa sono riusciti a ridurre il numero di morti a causa di oppioidi del 20-35%, con un particolare effetto positivo sugli oppioidi sintetici.

La legalizzazione funziona davvero. La ricerca va ad aggiungersi alle conferme passate di altri studi a supporto degli effetti positivi della marijuana legale sul tasso di mortalità degli oppioidi. “Le leggi sulla marijuana ricreativa colpiscono una popolazione molto più ampia di quella legata alle leggi sulla marijuana medica, ma sappiamo relativamente poco dei loro effetti – ha spiegato il coautore Nathan W. Chan dell'Università del Massachusetts Amherst – Concentrandosi sulla recente ondata di leggi sulla marijuana ricreativa negli Stati Uniti, scopriamo che i tassi di mortalità da oppiacei diminuiscono quando la marijuana ricreativa diventa ampiamente disponibile”.

Gli oppioidi. Gli oppioidi sono sostanze psicoattive che producono effetti simili a quelli della morfina, quindi aiutano a ridurre la sensazione di dolore, e possono essere naturali, sintetici o semi sintetici. Tra i più noti ci sono il fentanyl e l’ossicodone.

Lo studio, intitolato “The Effects of recreational marijuana legalization and dispensing on opioid mortality”, è stato pubblicato su Economic Inquiry.