I ricercatori italiani hanno mostrato per la prima volta l'efficacia di un farmaco cannabinoide che è in grado di ridurre la spasticità, così come altri sintomi correlati, nei pazienti con malattie del motoneurone (MND), come la SLA (Sclerosi Laterale Amiotrofica). A darci la notizia sono i ricercatori dell’IRCCS Ospedale San Raffaele e dell’Università Vita-Salute San Raffaele e dell’Istituto di Neurologia Sperimentale (INSPE). Ma vediamo cosa significa.

Cannabis curativa. Gli esperti ci spiegano che la terapia sperimentata all'interno del loro studio è a base di derivati dalla Cannabis Sativa, approvata recentemente per il trattamento sintomatico della spastificatà nella sclerosi multipla. Dopo aver reclutato 59 pazienti maggiorenni con malattie del motoneurone (MND) ed evidenti sintomi di spasticità, gli esperti hanno testato su alcuni una sostanza placebo e su altri il nabiximols, un estratto della Cannabis Sativa. Dai dati raccolti è emerso che, dopo sole sei settimane di trattamento, i pazienti trattati con il farmaco cannabinoide mostravano un miglioramento significativo dei sintomi correlati alla spasticità rispetto a quelli trattati invece con il placebo. “Il risultato positivo di questa sperimentazione clinica deriva non solo dalla dimostrata efficacia di questa associazione di cannabinoidi, ma anche dal buon profilo di sicurezza e tollerabilità che è fondamentale”, fa sapere il professor Giancarlo Comi.

Cos'è la spasticità. Quando parliamo di spasticità ci riferiamo alla resistenza opposto dai muscoli ai movimenti volontari o involontari che tutti noi facciamo, questo può causare altre manifestazioni come crampi, spasmi, contratture e dolori. La spasticità è la principale cuasa di disabilità nelle persone affette da MND.

I vantaggi dei farmaci cannabinoidi. Gli scienziati fanno sapere che i cannabinoidi, come dimostrnao studi passati, sono in grado di rallentare la perdita della capactià motorie e quindi aumentare la sopravvivenza, insomma hanno una funziona neuroprotettiva. Ovviamente però sono necessari altri studi utili a dimostrarne l'efficacia in ambito clinico.