Una malattia, un incidente o, peggio ancora, il risultato di maltrattamenti, molti sono i motivi che possono obbligare un veterinario a procedere con l'amputazione di uno o più arti dei nostri migliori amici a 4 zampe. Cani e gatti non vivono la disabilità come gli esseri umani, per loro, come si cammina a 4 zampe, si può anche camminare a 3. Ma se le zampe sono solo 2? In loro aiuto arriva la tecnologia. Dalle protesi ai carrellini, le tecniche moderne permettono a Fido e Felix di non dover rinunciare alla propria quotidianità fatta di passeggiate e corse.

Fino a poco tempo fa, il massimo a cui poteva aspirare un proprietario di un cane o un gatto che aveva subito un'amputazione era il carrellino, una specie di sedia a rotella per animali che prevedeva l'inserimento degli arti, anteriori o posteriori immobili, all'interno di una struttura dotata di ruote. Questo permetteva all'animale di muoversi, ma, oltre a non essere completamente pratica, ad esempio in caso di scale o ostacoli, implicava che il cane o il gatto avessero problemi a entrambe le zampe anteriori o posteriori.

Grazie agli sviluppi tecnologici, i limiti del carrellino sono stati superati. Come per gli esseri umani, anche per i nostri amici pelosi sono infatti disponibili nuovi ed efficienti modelli di protesi. Si tratta di tutori, in diversi materiali come la fibra di carbonio, realizzati grazie alle stampanti 3D.

Come mostra Derby nel video, il cane aiutato dalla 3D Systems e nato con una malformazione, le protesi permettono di svolgere una vita regolare evitando dolori o lesioni, ad esempio agli arti che non si muovono.

Un'altra azienda che si sta dedicando alle protesi per animali è la OrthoPets, grazie alla quale sono tornati a correre e giocare molti cani e gatti un tempo destinati alla soppressione.

Certo, il prezzo non è basso, ma si tratta comunque di un inizio per sperare, in un futuro prossimo, di avere tutori accessibili a tutti.

[Foto copertina di OrthoPets]