Le persone che mangiano fibre e cereali integrali rischiano meno di sviluppare malattie come cancro, infarto e diabete rispetto a coloro che ne mangiano meno, questo è quanto sostiene lo studio intitolato “Carbohydrate quality and human health: a series of systematic reviews and meta-analyses” e pubblicato su The Lancet. Ma vediamo insieme i dettagli di questa scoperta.

Il potere di fibre e cereali integrali. Gli esperti hanno analizzato i dati di 185 studi osservazionali riguardanti 135 milioni di persone e 58 trial clinici che hanno invece coinvolto 4635 adulti e si sono focalizzati sulle morti premature provocate da problemi cardiaci, ictus, diabete di tipo 2, cancro al colon-retto e cancro associato all’obesità (seno, endometrio, esofago, prostata). Dalle informazioni raccolte è dunque emerso che:

  • ogni 8 gradi di fibre mangiate ogni giorno, il numero di morti premature per le malattie sopra elencate si riduceva dal 5 al 27%. Gli esperti sostengono dunque che consumare tra i 25 e i 29 grammi di fibre e cereali integrali al giorno è indicato per appunto proteggersi da queste malattie ma in generale, spiegano, “i dati suggeriscono che una maggiore assunzione di fibre alimentari potrebbe fornire una protezione ancora maggiore. Insomma, chi più ne ha, più ne metta.
  • ogni 15 grammi di cereali integrali mangiati ogni giorno, il rischio di morte per le malattie sopra elencate si riduceva dal 13 al 33%. In generale, i cereali integrali aiutano a perdere peso e sono ricchi di fibre, il che spiega ulteriormente gli effetti benefici.

Conclusioni. “I benefici per la salute apportati dalle fibre sono supportati da oltre 100 anni di ricerche sulla chimica, le proprietà fisiche, la fisiologia e gli effetti sul metabolismo. Alimenti ricchi di fibre che richiedono masticazione e conservano gran parte della loro struttura nell'intestino aumentano la sazietà e aiutano il controllo del peso e possono influenzare favorevolmente i livelli di lipidi e glucosio. La rottura delle fibre nell'intestino crasso da parte dei batteri residenti ha ulteriori effetti ad ampio raggio, inclusa la protezione dal cancro del colon-retto" conclude il professor Jim Mann, responsabile dello studio commissionato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.