L’estate sta arrivando e così la nostra voglia di abbronzatura e il pericolo melanoma, cioè il tumore alla pelle. Gli scienziati ci mettono sempre in guardia dai rischi dei raggi solari e ci spiegano alcune cose che forse non sappiamo e sottovalutiamo, ma che è il caso di conoscere. Ecco cinque cose che dobbiamo sapere sul melanoma.

Melanoma ed esposizione solare

Più del 90% dei melanomi nei 3 sottotipi genetici più comuni (BRAF, RAS, NF1) hanno una sostanziale firma ultravioletta. Clinicamente, i melanomi appaiono più comunemente sulle zone che esponiamo maggiormente, quindi il viso e il collo, ma anche su tronco e gambe.

Melanoma anche dove non batte il sole

Il melanoma può formarsi anche nelle zone meno esposte, come sui palmi delle mani e sotto i piedi, questo significa che l’esposizione solare può non essere la principale causa scatenante del melanoma. Questa tipologia di melanoma ha una patogenesi simile a quella delle neoplasie non cutanee.

Una causa legata ad altro

Gli scienziati ci spiegano che la chinasi può essere coinvolta nella formazione del melanoma, si tratta di un grande gruppo di enzimi presenti nel nostro genoma. Le mutazioni dei BRAF, RAS e NF1 sono la causa del 50, 25 e 15% dei melanomi. Grazie a questa condapevolezza, è possibile identificare una predisposizione che aiuta sia nella diagnosi, sia nella terapia, aumentando le probabilità di sopravvivenza in caso si melanoma avanzato.

Difficoltà di diagnosi

Circa il 10% dei melanomi sono difficilmente diagnosticatili, poiché il loro aspetto è differente, sono ad esempio rosa, rossi o addirittura dello stesso colore della nostra pelle, quindi non visibili ad occhio nudo.

Attenzione alle lesioni sospette

Non dovremmo mai sottovalutare lesioni sospette della pelle perché potrebbero essere melanomi. I criteri da valutare sono sempre la forma irregolare delle macchie, i bordi irregolari, la variazione del colore, la dimensione, ad esempio se sono superiori a 6 millimetri, e la loro evoluzione.