Gli scienziati hanno identificato e validato un test multigene che interroga la biologia delle cellule staminali tumorali e predice le metastasi del carcinoma mammario: grazie a questa scoperta potremmo avere trattamenti personalizzati. Vediamo insieme cosa c’è da sapere.

Un gruppo di geni. Gli esperti spiegano di aver identificato la firma genetica del tumore in un gruppo di 20 geni che sono in grado di identificare tumori al seno con profilo omogeneo e prognosi infausta. Per giungere a questa conclusione, gli scienziati italiani dell’Istituto Europeo di Oncologia e dell’Università degli Studi di Milano hanno preso in analisi 2.453 pazienti con cancro al seno dai quali è stato possibile identificare questi geni, ai quali è stato collegato il rischio di metastasi.

Geni e metastasi. “Attraverso studi funzionali su singoli tumori – spiegano gli scienziati – abbiamo correlato il punteggio di rischio assegnato dalla firma con il potenziale proliferato e di autorinnovamento della popolazione di cellule staminali tumorali”. Così facendo gli effetti sono riusciti a prevedere la recidiva precoce e tardiva, indipendentemente dai fattori prognostici standard.

Speranze di cure personalizzate. Oltre alla possibilità di prevedere le metastasi, questo studio potrebbe aprire le porte alla realizzazione di cure personalizzate. La firma genetica, in generale, aiuta i medici a distinguere nei pazienti quale tipologia di trattamento applicare. Restiamo in attesa di ulteriori sviluppi per saperne di più, gli scienziati sono già al lavoro per validare l'efficacia clinica di questa firma genetica.

Lo studio, intitolato "Identification and clinical validation of a multigene assay that interrogates the biology of cancer stem cells and predicts metastasis in breast cancer: A retrospective consecutive study", è stato pubblicato sulla rivista EBiomedicine.