Si chiama Cubomedusa, Cubozoa, Box Jellyfish o Vespa di mare, ed è la medusa più letale del mondo per l'uomo. Possiamo incontrarla nell'Oceano Indiano e Pacifico, ma anche nell'Atlantico, in California, in Nuova Zelanda, in Australia e in Giappone. Ecco cosa c'è da sapere sulla Cubomedusa.

Perché si chiama cubomedusa

La Cubozoa, chiamata anche ‘vespa di mare', è una medusa trasparente che prende il suo nome dalla forma della sua campana a sezione quadrangolare (la testa). Possiede fino a 15 tentacoli che possono raggiungere anche i 3 metri di lunghezza e ognuno di questi è coperto da circa mezzo milione di cnidotici che contengono gli organi urticanti che arpionano la preda e iniettano la biotossina che le rende così pericolose.

I pericoli della cubomedusa

Queste meduse sono le più letali al mondo per l'essere umano poiché possiedono un veleno che contiene tossine che raggiungono immediatamente il cuore, il sistema nervoso e le cellule della pelle. Il dolore che provocano quando si attaccano ad una persona è lancinante e porta a shock, le vittime muoiono quindi per annegamento o per insufficienza cardiaca in pochissimo tempo. I sopravvissuti raccontano di aver provato dolori forti anche le settimane successive all'incontro con la cubomedusa e riportano cicatrici evidenti nei punti in cui si sono avvolti i tentacoli.

Meduse intelligenti

Queste meduse hanno sviluppato una grande capacità di movimento e riescono a raggiungere anche notevoli velocità in acqua. Su ogni lato della campana, le cubomeduse hanno sei occhi, ognuno dei quali dotato di lente sofisticata, retina, iride e cornea, anche se non hanno un sistema nervoso centrale: per questo gli scienziati non sanno ancora come facciano a vedere.

[Foto copertina da Wikipedia]