Immagine della parte iniziale del bolide ripresa dalla stazione videoMARIO dell’IMG–UAIsm di Faenza (RA) – © Mario Bombardini
in foto: Immagine della parte iniziale del bolide ripresa dalla stazione video
MARIO dell’IMG–UAIsm di Faenza (RA) – © Mario Bombardini

Lo scorso 30 maggio una meteora ha illuminato di verde il cielo del Nord Italia: con il suo boato e il suo passaggio ha immediatamente scatenato le rete e molte domande. Chiarito che ciò a cui abbiamo assistito è stato il passaggio di un bolide (una meteora che acuisisce una luminosità elevata), viene da chiedersi: dov'è finito?

La traiettoria. La scia luminosa del bolide è stata avvistata nel Nord Italia e, secondo le ricostruzioni, sarebbe partito da Faenza per arrivare poi a Rovigo. L'Unione Astrofili Italiani afferma che: “Dai dati disponibili è verosimile che il meteoroide sia entrato in atmosfera con una velocità alquanto lenta e che la meteora si sia resa visibile a un'altezza di circa 99 km sui cieli poco a sud della città di Faenza (RA) e si sia spenta a circa 22 km di altezza sui cieli del Veneto meridionale tra le città di Rovigo e Chioggia (VE).

Da dove è partito. Alle 23h 09m 22s del 30 maggio, il bolide è entrato in atmosfera con una velocità molto bassa, come dicevamo, e, secondo i calcoli degli esperti, “sarebbe risultata provenire con un azimut medio di 190°, ovvero con una direzione all'incirca sud > nord da un radiante eclitticale nella costellazione della Vergine. Dai dati risulta pure evidente la curvatura del lungo percorso atmosferico dovuto alla forza gravitazionale”.

Immagine della parte iniziale del bolide ripresa dalla stazionevideo JENNI dell’IMG–UAIsm di Faenza (RA) – © Francesca Cineglosso
in foto: Immagine della parte iniziale del bolide ripresa dalla stazione
video JENNI dell’IMG–UAIsm di Faenza (RA) – © Francesca Cineglosso

Venezia. Gli esperti fanno sapere che se il bolide non si fosse disintegrato nell'atmosfera e la sua massa fosse stata più grande, si sarebbe impattato in prossimità di Mira, Venezia. Per fortuna però il bolide ha subito svariate esplosioni, in particolare verso la fine del suo percorso, e i suoi meteoriti si sono dispersi nel Veneto meridionale, “dai dintorni di Berra (FE) fino a poco oltre Adria (RO)”.

Le foto del bolide. A permetterci di capire la traiettoria del bolide e di osservarla ‘in differite' sono state le due stazioni di Faenza, gestite da Mario Bombardini e Francesca Cineglosso, e quella di Venezia Lido, gestita da Maurizio Eltri, che ha filmato la parte terminale precedente all'esplosione finale del meteoroide.

Immagine animata della parte finale del bolide ripresa dalla stazione video MET38 di Venezia Lido (VE) – © Maurizio Eltri
in foto: Immagine animata della parte finale del bolide ripresa dalla stazione
video MET38 di Venezia Lido (VE) – © Maurizio Eltri