I bambini la cui mamma ha mangiato molta colina durante la gravidanza sono più intelligenti. Secondo i ricercatori della Cornell University, alcuni alimenti sarebbero in grado, se mangiati in grandi quantità, di rendere più attivo il cervello dei neonati, a patto che la mamma li consumi durante l'ultimo trimestre.

Colina e alimenti. La colina, conosciuta anche come vitamina J, è un nutriente essenziale che aiuta la trasmissione dei segnali nervosi. Gli alimenti in cui possiamo trovarla sono i tuorli d'uovo, la carne rossa magra, il pollame, i legumi, le noci e le verdure crucifere (broccoli e cavolfiore per esempio). Alcuni di questi alimenti purtroppo sono spesso sconsigliati durante la gravidanza, portando dunque la colina ad essere assunta in quantità inferiori rispetto a quelle consigliate.

Lo studio. In passato gli scienziati hanno già testato gli effetti della colina sul cervello dei roditori e gli ottimi risultati li hanno portati a sperimentare anche sull'uomo. Attualmente la dose di colina consigliata è di 450 milligrammi al giorno, per comprenerne gli effetti, i ricercatori hanno diviso 26 donne in due gruppi: ad alcune sono stati somministrati 480 milligrammi di colina al giorno, ad altre invece 930. A tutte le partecipanti è stata data la stessa identica dieta, a parte la colina.

I risultati. Una volta messi al mondo, i bambini sono stati sottoposti ad alcuni test utili a valutare l'attività cerebrale a 4, 7, 10 e 13 mesi. Dai dati raccolti è emerso che i neonati che avevano ‘mangiato' più colina risultavano molto più rapidi a risolvere i test rispetto agli altri, in generale la loro capacità di processare le informazioni era significativamente più veloce.

Colina sì o no. Molte donne durante la gravidanza non assumono le giuste quantità di colina poiché questa è presente in alcuni alimenti che sono sconsigliati: come il tuorlo d'uovo e la carne rossa. In realtà però basterebbe integrare questa vitamina scegliendo gli altri alimenti che la contengono.