La pertosse è una malattia infettiva che prima dell'introduzione del vaccino colpiva circa l'80% delle persone e i bambini sono particolarmente suscettibili poiché non hanno gli anticorpi necessari a proteggerli. Vediamo insieme esattamente cos'è la pertosse, come si trasmette, quali sono i sintomi e le complicanze, come si diagnostica e cura, ma anche qual è la prevenzione necessaria.

Tosse pericolosa da un batterio

La pertosse, da cui il nome, si presenta con una tosse violenta ed è una malattia infettiva e davvero molto contagiosa provocata dal batterio Bordetelle pertussis che va a a localizzarsi nelle cellule che rivestono l'apparato respiratorio provocando, appunto, la tosse tipica.

Una volta avuta, non torna più: non è proprio così

La pertosse lascia ai pazienti un'immunità, che significa che sono protetti da eventuali altri attacchi, che però con il passare del tempo declina. Questo vuol dire che se si è stati malati (o vaccinati) di pertosse da bimbi, da adulti è possibile ammalarsi di nuovo, ma con forme più attenuate o atipiche. Inoltre chi è stato contagiato da piccolo rischia di essere contagioso per gli altri.

Come si trasmette la pertosse

La trasmissione dell'infezione avviene attraverso la saliva, emessa con la tosse e gli starnuti, ma anche parlando: la pertosse per questo è molto contagiosa, soprattutto nelle prime due settimane in cui compare la tosse.

Sintomi della pertosse

La pertosse ha un periodo di incubazione che varia da 5 a 21 giorni e si sviluppa in diverse fasi:

  • fase catarrale – dura quasi 14 giorni e si presenta con febbre lieve (ma anche senza febbre) e tosse
  • fase convulsiva – dura anche 6 settimane e si presenta con tosse stizzosa e urlo inspiratorio ed espulsione di catarro (denso e vischioso), in alcuni casi la tosse può essere così potente da indurre a conati di vomito. Nei casi più gravi, soprattutto nei bambini, possono manifestarsi apnea e soffocamento
  • fase di convalescenza – dura fino a 2 settimane

Un pericolo per i bambini

La pertosse può essere molto pericolosa per i bambini che hanno meno di un anno perché può portare a conseguenze invalidanti come: emorragie sottocongiuntivali e epistassi, otite, polmonite e broncopolmonite. Nei casi davvero più gravi, la pertosse può portare a encefalopatia. Quanto alla morte, è davvero molto difficile nei Paesi occidentali, mentre in quelli in via di sviluppo è più probabile. Diverso è il discorso quando parliamo di letalità dell'encefalopatia pertossica che può arrivare al 30% portando circa il 50% dei pazienti ad avere danni neurologici permanenti.

Diagnosi e cura delle pertosse

Esami del sangue e radiografia toracica sono necessari per la diagnosi della pertosse, in caso di tosse persistente si consiglia di contattare il medico per eslcudere l'infezione. Quanto alla cura invece sono necessari antibiotici e riposo, ricorveri ospedalieri sono previsti nei casi più gravi o per i bambini e i lattanti per evitare eventuali complicazioni come la polmonite.

Prevenire la pertosse è possibile

Le pertosse può essere prevenuta grazie ad un vaccino.