L'avvistamento di una Foca monaca è un evento molto raro soprattutto nelle acque del nostro Mediterraneo, ma la bellezza delle Isole Egadi sembra aver conquistato anche questo splendido animale marino del quale è stato scoperto un nuovo esemplare lo scorso inverno. A darne notizia è l'ISPRA (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) che con la collaborazione dell'Ente Gestore dell’Area Marina Protetta (AMP) “Isole Egadi” ha monitorato la presenza della Foca monaca nell'arcipelago, le fototrappole non lasciano dubbi, quello osservato è un esemplare di taglia subadulta-adulta e con caratteristiche morfologiche diverse rispetto a quello segnalato nel 2011. Sembrerebbe dunque che le Isole Egadi rappresentino un'area di interesse per questi animali molto rari.

La loro scarsità non riguarda solo le nostre acque, la Foca monaca è infatti una specie minacciata in tutto il mondo, è forse uno dei pinnipedi più a rischio. Questo mammifero sta scomparendo a causa della perdita dell'habitat e della pesca accidentale che ne hanno ristretto il numero a 450 individui adulti suddivisi tra le colonie del Mediterraneo orientale e quelle dell'Atlantico. In merito al nostro Paese, negli ultimi 20 anni le segnalazioni sono in aumento, il che significa che le foche monache apprezzano il nostro mare.

Parlando di avvistamenti, l'ISPRA ci spiega cosa fare nel caso in cui dovessimo vedere un esemplare di foca monaca:

  • spegnere i motori dell'imbarcazione e aspettare che la foca continui i suo percorso
  • non inseguire, toccare o molestare le foche
  • se non si riesce a spegnere l'imbarcazione, rallentare ed evitare di avvicinarsi
  • se trovate una foca che riposa in una grotta, allontanatevi per evitare di spaventarla
  • se la foca è con un cucciolo, non avvicinarsi perché lo stress potrebbe portare la mamma ad abbandonare il piccolo
  • è vietata l'uccisione, la cattura e il disturbo