La dolcezza dei gattini
in foto: La dolcezza dei gattini

Arriva direttamente da Konrad Lorenz, l'etologo austriaco considerato il padre della moderna etologia, una spiegazione scientifica al fenomeno dei “gattini” sul web, quella passione per cui questi animali da compagnia vengono raccontati e condivisi sui vari social network attraverso dolci e/o divertenti video. Stiamo parlano del Baby schema o segnali infantili, quell'insieme di caratteristiche fisiche che ci fanno pensare all'infanzia quando vediamo dei cuccioli di animali o umani, rendendoli assolutamente irresistibili, eccone alcune:

  • Testa grossa e viso piccolo: i bambini hanno la testa grossa, la fronte larga e il viso piccolo rispetto al cranio, caratteristiche che ritroviamo anche nei gatti, nei cani e nei loro cuccioli.
  • Guancia paffute: le guance dei bambini sono irresistibilmente paffute, proprio come quelle dei gatti.
  • Occhi grossi: gli occhi dei bambini sono circa il 75% della taglia che avranno da adulti e quindi appaiono grossi rispetto al viso, proprio come gli occhioni di un gattino.
  • Morbidezza e rotondità: con il loro pelo liscio e il corpo morbidoso, i gatti ci ricordano un neonato.

Ma non è tutto. La scienza ci spiega inoltre che quando vediamo qualcosa di tenero, come un bambino o un gattino, si attiva l'area del sistema mesocorticolimbico che è associata ai processi motivazionali e nel nostro corpo viene rilasciata dopamina, il neurotrasmettitore che, ad esempio, ha un ruolo importante nell'inibizione della produzione di prolattina, ed è chiamato in causa quando ci innamoriamo o quando il “senso materno” entra in atto.

Ricapitolando, quando vediamo un gattino, il baby schema entra in gioco e attiva nel nostro cervello quel sistema di riconoscimento che agisce di fronte alla vista di qualcosa che ci piace, la dopamina rilasciata fa poi il resto.

Nel marketing, le "regole" delle proporzioni del baby schema vengono utilizzate per rendere alcuni prodotti più attraenti per noi: ci basti pensare, ad esempio, alla parte anteriore di un'auto che a volte ci sembra un volto, con i fari come occhioni.

[Foto copertina di Jan-Mallander]