Notizie preoccupanti arrivano dall'Artico, secondo i dati raccolti dai ricercatori dell'Alfred Wegener Institute, Helmholtz Centre for Polar and Marine Research (AWI) la copertura dei ghiacciai raggiungerà i minimi storici questa estate, un record negativo che ricorda quello toccato nel 2012. La proiezione degli scienziati è stata realizzata grazie alle informazioni raccolte dal satellite che analizzano quanto i ghiacciai siano sempre più sottili. I risultati della ricerca sono stati presentati in occasione della General Assembly of the European Geosciences Union a Vienna.

Non è un segreto che il riscaldamento globale stia piano piano sciogliendo i nostri ghiacciai, ma gli ultimi dati raccolti ci forniscono un'idea più chiara di quale sia la situazione attuale. Gli scienziati dell'AWI spiegano infatti che le perdite che stiamo subendo al momento saranno tali da annullare tutto il ghiaccio che era riuscito ad accumularsi durante gli inverni del 2013 e del 2014 che erano stati relativamente freddi.

Già l'estate scorsa lo spessore dei ghiacciai aveva fatto preoccupare i ricercatori, ma la situazione era comunque migliore rispetto a quella del 2012, quella cioè a cui arriveremo di nuovo questo 2016. A contribuire allo scioglimento dell'Artico è stato ovviamente anche l'inverno particolarmente caldo che abbiamo appena vissuto, così come i 6 mesi consecutivi di caldo record con temperature di oltre un grado sopra la media.

L'innalzamento delle temperature dei mari non solo sta riducendo l'Artico, e quindi l'habitat naturale di molte specie animali che presto scompariranno come ad esempio l'orso polare, ma sta distruggendo anche la Grande Barriera Corallina, il 93% della quale sta già subendo i danni del “bleaching”, cioè dello sbiancamento, e quindi della perdita del colore, che porta i coralli verso la morte.

[Foto copertina di AWI]