Il Passaggio a nord-ovest è sempre più navigabile e, in futuro, potrebbe diventare un'importante rotta di navigazione che permetterebbe di risparmiare migliaia di chilometri di navigazione rispetto alla più gettonata rotta che collega l'Europa all'Estremo oriente, passando per il Canale di Panama. Le immagini pubblicate della NASA raccontano infatti come lo scioglimento dei ghiacciai, provocato dal riscaldamento globale, abbia agevolato il transito alle imbarcazioni interessate a percorrerlo.

Passaggio a nord–ovest
in foto: Passaggio a nord–ovest

Questo passaggio è sempre stato considerato pericoloso e, forse anche per questo, ambito dai naviganti più esperti. Oggi, viste le imbarcazioni moderne e l'aumento delle temperature, il passaggio a nord-ovest, per quanto comunque non di facile percorrenza, ha perso il suo fascino.

Il passaggio a nord-ovest è complicato poiché ricco di canali, baie e stretti che accompagno le imbarcazioni, attraverso i ghiacciai, in due distinti passaggi: a sud e a nord. Quello a sud segue la rotta tracciata da Roald Amundsen che, tra il 1903 e il 1906, è riuscito a completare il transito per la prima volta. La rotta va dal sud dell'Isola Principe di Galles e l'Isola Vittoria ed entra nel Mare di Beaufort a sud dell'Isola di Banks. Mentre il passaggio a nord attraversa Lancaster Sound, Parry Channel e lo Stretto di McClure, dove le acque sono profonde e più adatte alle grandi imbarcazioni. Come mostrano le immagini scattate lo scorso 31 agosto, la rotta non è coperta di ghiaccio e quindi è navigabile.

Secondo il governo canadese, dal 2012 sono già stati effettuati circa 30 passaggi completi e il numero è in continuo aumento. Questo però non significa che quello a nord-ovest possa diventare un passaggio trafficato poiché la grandezza dei ghiacciai varia a seconda delle temperature. “Negli ultimi anni c'è meno ghiaccio – spiega Walt Meier, scienziato della NASA – ed il passaggio è più navigabile del solito, ma le condizioni variano molto a seconda degli anni”.