Angelina Jolie è stata colpita dalla paralisi di Bell, una paralisi che riguarda il nervo faciale e che impedisce di controllare i muscoli del viso nella parte coinvolta. Ma cos'è realmente questa paralisi? Quali sono i sintomi? Come si cura? Vediamo insieme in cosa consiste la paralisi di Bell.

Paralisi di Bell. La paralisi di Bell, il cui nome deriva dal chirurgo scozzese Charles Bell che la descrisse per primo, interessa il nervo faciale, le cui funzioni vengono compromesse, e che porta il paziente a non riuscire a controllare la muscolatura del viso: in pratica il segnale del movimento non passa più attraverso il nervo e la persona colpita non riesce a muovere il viso.

Il nervo faciale. Il nervo coinvolto nella paralisi, il nervo faciale, è il settimo nervo cranico, cioè il settimo paio di nervi cranici e parte dal tronco cerebrale, attraversando il cranio, per poi uscire dietro l'orecchio: questo nervo è responsabile del movimento della fronte, delle palpebre, della bocca, delle ghiandole salivare e della lacrimazione.

Sintomi della paralisi di Bell. I sintomi principali della paralisi di Bell riguardano la perdita del controllo dei muscoli facciali e la conseguente modifica dell'aspetto del viso: i pazienti colpiti fanno fatica a mangiare, bere, chiudere gli occhi e la bocca e, nei casi più gravi, a controllare la saliva.

Cause. Quella di Bell è considerata una paralisi idiopatica, le cause esatte non sono dunque note, ma ci sono alcune ipotesi. La teoria più accreditata parla di infezione virale, legata al virus varicella-zoster e all'herpes in generale. Secondo altri studi invece ad influenzare la paralisi di Bell potrebbe essere un'infezione dormiente, ‘risvegliata' da traumi o stress.

Diagnosi e cura. La diagnosi della paralisi di Bell viene effettuata per esclusione e osservando i sintomi. Quanto al trattamento, in alcuni casi non è necessario perché le funzionalità del nervo possono ristabilirsi in poco tempo. Nei casi più gravi però bisogna intervenire, ad esempio quando i pazienti non riescono a chiudere gli occhi o la bocca nel lato colpito. Le cure prevedono la microchirurgia ricostruttiva e l'utilizzo di steroidi.

Agopuntura. L'agopuntura, che rientra nella medicina alternativa, è considerata una terapia efficace quando la cause sono infiammatorie o post intervento chirurgico e viene scelta per ridurre il rischio di eventuali deformazioni permanenti della mimica facciale.

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