Prevenire è davvero efficace quando si parla di demenza in soggetti che sono geneticamente predisposti: gli scienziati hanno infatti scoperto che uno stile di vita sano aiuta a ridurre molto il rischio. Vediamo insieme cosa si intende per ‘stile di vita sano’ quando si parla di riduzione del rischio di demenza, come l’Alzheimer.

Lo studio. Per giungere a queste conclusioni, gli scienziati hanno analizzato un gruppo di 196.383 adulti europei over 60 di cui 1769 con demenza, e li hanno seguiti per otto anni. I soggetti riconosciuti predisposti a demenza sono stati suddivisi in tre gruppi, a seconda del rischio genetico di demenza: quindi alto, medio e basso. Per definire il rischio genetico, gli esperti hanno studiato le informazioni raccolte dai partecipanti e le hanno messe a confronto con i fattori di rischio Alzheimer scientificamente riconosciuti. Successivamente, gli scienziati hanno definito lo stile di vita dei soggetti in base alla dieta, all’attività fisica svolta, al vizio del fumo e al consumo di alcol e hanno diviso i soggetti in tre gruppi: favorevoli, intermedi e non favorevoli. I comportamenti ‘sani’ sono stati considerati l’assenza del vizio del fumo, l’attività fisica regolare, la dieta sana e un moderato consumo di alcol.

Demenza e stile di vita. Mettendo tutti i dati a confronto, gli scienziati sono giunti alla conclusione che lo stile di vita può ridurre di molto il rischio di demenza nei soggetti geneticamente a rischio: stiamo parlando di un -32% rispetto a coloro che non seguono uno stile di vita sano.

Conclusioni. Gli scienziati, ancora una volta, sottolineano l’importanza di seguire uno stile di vita sano per proteggere la nostra salute: troppo spesso sottovalutiamo aspetti come la sedentarietà e la dieta scorretta incrementando così il rischio di ammalarci.

Lo studio, intitolato “Association of Lifestyle and Genetic Risk With Incidence of Dementia”, è stato pubblicato su JAMA.