L’Amazzonia brucia e i danni degli incendi devastanti che hanno colpito un’area fondamentale per l’equilibrio climatico adesso non solo più ‘solo’ un problema degli animali, ma rappresentano una minaccia per la qualità dell’aria che respiriamo e renderanno i cambiamenti climatici ancor più devastanti. L’allarme arriva direttamente dall’Agenzia Spaziale Europea che pubblica uno scatto dell’anidride carbonica rilasciata degli incendi in Amazzonia: vediamo insieme cosa stiamo rischiando.

I cambiamenti climatici sono diventati un problema centrale per la nostra società che finalmente sta aprendo gli occhi e si sta rendendo conto di quanto sia critica la situazione in cui viviamo oggi. Quest’estate a peggiorare le condizioni del nostro Pianeta, e quindi le nostre, ci si son messi gli incendi in Amazzonia: devastanti fiamme hanno distrutto quello che è un ecosistema fondamentale per la nostra sopravvivenza.

L’Agenzia Spaziale Internazionale lancia ora un allarme che non possiamo non ascoltare: “Questi incendi non sono solo una tragedia ambientale in termini di foresta perduta e biodiversità, ma stanno anche lasciando il segno nell'atmosfera, influenzando la qualità dell'aria e, potenzialmente, il clima globale”. Alla luce della crisi climatica, la perdita di aree forestali è un problema serio perché tutti sulla Terra abbiamo bisogno che le foreste pluviali siano in salute visto che gli alberi agiscono come pozzi per il carbonio, assorbendo e immagazzinando l'anidride carbonica, uno dei principali gas serra responsabili del riscaldamento globale, causa dei cambiamenti climatici. Abbiamo bisogno degli alberi per raffreddare il Pianeta che stiamo surriscaldando con l’inquinamento di cui siamo causa.

Gli incendi hanno portato ad un rilascio di quantità anormali ed eccessive di anidride carbonica nell’aria che ora è bloccata nell’atmosfera e che porterà ad un inquinamento dell’aria che respiriamo e ad un incremento delle temperature, problema questo che già abbiamo e che dovremmo evitare di peggiorare.

Il problema non è ‘solo’ l’anidride carbonica, ma anche la formaldeide che, come spiega l’ESA, è un importante gas intermedio nell'ossidazione del metano e di altri idrocarburi che reagisce chimicamente per diventare una delle principali fonti di monossido di carbonio, un altro agente inquinante dannoso. Le particelle rilasciate nell’aria sono pericolose per la salute perché portano a problemi cardiovascolari e ai polmoni, oltre ad incrementare le temperature.

Stiamo vivendo una fase molto critica per il nostro Pianeta e ne siamo la causa principale: è giunto il momento non solo di capire che il riscaldamento globale e i cambiamenti climatici sono un nostro problema, ma di agire prima che sia troppo tardi, prima che la vita sulla Terra diventi un incubo.