La NASA non sembra avere dubbi: nel 2033 porterà l’essere umano sul Pianeta Rosso, a soli 9 anni di distanza dal viaggio programmato sulla Luna, nel 2024, su cui andrà ‘per restare’. La conferma arriva da Jim Bridenstine, amministratore NASA, che ha dichiarato l’intento dell’agenzia governativa del programma spaziale statunitense di rispettare i suoi obiettivi circa lo spazio che includono, oltre ad un nuovo viaggio sulla Luna, anche una spedizione su Marte. Ecco cosa c’è da sapere.

Su Marte entro il 2033. “Vogliamo sbarcare su Marte nel 2033” ha dichiarato Bridenstine. Ma come? La NASA pensa di sfruttare un passaggio sulla Luna. In pratica, dalla Terra gli astronauti raggiungeranno la Luna per poi ripartire verso Marte.

Perché proprio il 2033? La NASA sembra avere molta fretta, viene da chiedersi perché sia stato scelto proprio il 2033 come anno ‘marziano’, la risposta è che corrisponde con l’ultimo anno dell’eventuale secondo mandato di Trump alla Casa Bianca, sarebbe dunque una scelta politica pensata. Ma è fattibile?

Ci riusciranno? Molti esperti sostengono che la NASA non riuscirà a rispettare questa scadenza, soprattutto se consideriamo i ritardi nello sviluppo del sistema di lancio orbitale pesante Space Launch System.

Le missioni su Marte. Quanto alle missioni previste su Marte, sappiamo che ognuna di queste avrebbe bisogno di almeno due anni, vista la distanza da percorrere per raggiungere il Pianeta Rosso. Solo arrivarci richiede circa sei mesi, mentre per raggiungere la Luna sono necessari tre giorni. Quando ad un possibile giro completo di Marte, sappiamo che può essere possibile solo nel momento in cui il Pianeta Rosso è posizionato sullo stesso lato del Sole, come la Terra, e questo avviene ogni 26 mesi circa: quindi o 2031, o il 2033 e così via.

Insomma, questi sono i progetti della NASA, ma manca ancora qualche anno per capire se dovremo continuare a sognare o se i viaggi spaziali saranno davvero presto realtà.