In una realtà in cui tutto mira alla ricerca della soddisfazione personale, ci sono persone che hanno sviluppato una vera e propria fobia della felicità: questa condizione si chiama ‘cherofobia‘. Ma cosa significa?

Cherofobia, cos'è. Per quanto non sia inserita nell'elenco dei disordini mentali, la cherofobia è riconosciuta dagli esperti come una forma di ansia che implica proprio la paura di essere felici. Chi ne soffre infatti è talmente preoccupato all'idea di dover affrontare situazioni negative, che fugge da quelle positive, ritrovandosi a vivere in un generale stato di infelicità.

I sintomi della cherofobia. La persona che soffre di cherofobia ha paura delle emozioni negative, o meglio ha paura di doverle affrontare, quindi fa il possibile per tenersi lontano dalla tristezza e dalla sofferenza. Per riuscirci però il cherofobico non cerca modi per essere felice, ma, al contrario, fa il possibile per evitare situazioni che potrebbero farlo sentire felice perché da un momento all'altro potrebbe accadere qualcosa di terribile. Si tratta dunque di anticipazione emotiva e i principali sintomi sono:

  • ansia di dover partecipare a situazioni sociali
  • rinunciare ad opportunità che potrebbero portare a cambiamenti posiviti della vita (poiché questi cambiamenti potrebbero portare anche a qualcosa di negativo)
  • rinunciare ad esperienze divertenti
  • pensare che qualcosa di brutto stia sempre per accadere
  • pensare che mostrare agli altri la propria felicità sia una cattiva idea
  • credere che sia una perdita di tempo la ricerca della felicità

Le conseguenze della cherofobia. Soffrire di cherofobia significa dunque rinunciare a parti della propria vita per paura che qualcosa di brutto possa accadere: le conseguenze in questo caso sono un generale immobilismo nella vita delle persona che non necessariamente è sempre triste.

Curare la cherofobia. Per affrontare la cherofobia è necessario comprendere da cosa sia scaturita: attraverso la psicoterapia infatti il paziente può andare a fondo alle cause e iniziare un percorso di riabilitazione. A volte infatti a dare il via a questa condizione sono dei veri e propri eventi traumatici che investono la nostra vita al punto da renderci incapaci di goderci i momenti più belli per paura che possano finire o addirittura trasformarsi in incubi.