I ricercatori hanno scoperto che i padri soffrono di depressione post partum proprio come le madri e questo ha un implicazione sulla vita futura dei figli: incrementa il rischio di depressione nelle figlie. La notizia arriva dalla University of Cambridge ed lo studio in merito, intitolato ‘Association of Maternal and Paternal Depression in the Postnatal Period with Offspring Depression at Age 18 Years', è stato pubblicato sulla rivista JAMA Psychiatry: vediamo i dettagli.

Padri depressi. Gli esperti spiegano innanzitutto che anche i padri soffrono di depressione post partum, ma questo influenza la vita futura dei figli? Per rispondere alla domanda, gli scienziati hanno raccolto informazioni su 3.000 famiglie dalla nascita delle figlie fino al compimento dei loro 18 anni. Dalle analisi effettuate, è emerso che, a 18 anni, le ragazze, i cui padri avevano sofferto di depressione post partum, rischiavano di più di soffrire della stessa condizione. L'influenza del padre si faceva dunque sentire solo sulle figlie, e non sui figli.

Perché le femmine sì. Viene da chiedersi dunque perché solo per le figlie aumenti il rischio depressione post partum. ‘Non è chiaro il motivo per cui le ragazze potrebbero essere più colpite a questa età' spiegano i ricercatori secondo i quali ci possono essere collegamenti a specifici aspetti della relazione padre-figlia durante l'adolescenza.

Conclusioni. Secondo gli esperti, questa influenza del rischio depressione da padre a figlia è legata in generale alle condizioni familiari. ‘Potrebbe essere che la depressione post partum nei padri sia a volte legata ad un aumento del livello di depressione materna' , spiegano i ricercatori. Ciò potrebbe voler dire che la vita familiare viene sconvolta in generale per tutti, con livelli più elevati di stress per l'intera famiglia. Può anche darsi che avere uno o entrambi i genitori affetti da depressione influenzi il modo in cui i genitori interagiscono con i loro figli. Lo studio sottolinea dunque l'importanza di questa condizione anche negli uomini, per i quali è spesso sottovalutata, erroneamente visto che, come dimostra lo studio, ha implicazioni non trascurabili sulle figlie.