Acaro rosso Balaustium murorum
in foto: Acaro rosso Balaustium murorum

Spesso chiamati “ragnetti rossi”, il vero nome degli acari rossi che invadono i nostri balconi è Balaustium murorum e con i ragni non c'entrano nulla. Osservando la classificazione scientifica, possiamo infatti notare come i ragni e gli acari, in generale, si somiglino sia per la classe, che per entrambi è l'Arachnida, che include gli artropodi, i primi animali che hanno colonizzato le terre emerse, che per l'ordine, Acarina, conosciuti come acari, una sottoclasse di aracnidi.

Ma mentre il ragnetto rosso, il cui vero nome in ogni caso è Tetranychus urticae, appartiene alla famiglia dei Tetranychidae, aracnidi caratterizzati da veri colori (rosso, arancio, giallo o verde) e dalle piccole dimensioni, gli acari rossi appartengono alla famiglia degli Erythraeidae, acari di colore rosso caratterizzati da lunghe zampe che gli permettono di muoversi agevolmente.

Scoperti e classificati nel 1804 dal professor Hermann in Francia, vivono per lo più sui muri e abbondano in Europa, dove sono caratterizzati dal colore rosso. Si trovano anche sugli alberi e sui terrazzi, in particolare d'estate, e si nutrono di polline, foglie e insetti.

In molti sconsigliano di appoggiarsi su di loro, in particolare se si indossa un capo con le maniche lunghe, una volta schiacciati infatti, oltre ad ucciderli, il colore rosso che li contraddistingue tinge e non è facile da lavare via, neanche dai muri. Si tratta infatti di un'emolinfa, un fluido che svolge funzioni simili a quelle del nostro sangue, che è ricca di carotenoidi.

Essendo innocui per la nostra salute, questi simpatici acari possono essere risparmiati dal nostro desiderio di ammazzarli. Se proprio non volete averli intorno, o avete paura che possano macchiarvi le lenzuola stese, potete facilmente allontanarli con un po' di acqua, senza il bisogno di utilizzare sostanze tossiche.

[Foto da Wikipedia.org]