Il 7 giugno il cielo si riempirà di stelle cadenti, ma noi non potremo vederle (o comunque non potremo godere dello spettacolo con la stessa facilità con cui osserviamo, ad esempio, le Perseidi, cioè quelle di San Lorenzo) e per questo sono state ribattezzate ‘fantasma': stiamo parlando delle Arietidi che si presentano tra fine maggio e inizio luglio. Ma cosa sono le Arietidi? E perché non possiamo vederle? Ecco cosa c'è da sapere.

Arietidi fantasma. Le Arietidi, la cui sigla internazionale `e ARI, sono uno sciame meteorico che si presenta da fine maggio a inizio luglio, ha il suo picco il 7 giugno ed è anche il più intenso tra quelli diurni. Ebbene sì, le arietidi sono infatti visibili dai radar, ma non dai nostri occhi perché passano nel cielo durante il giorno: ecco perché sono state ribattezzate ‘fantasma'. Peccato perché se fossero visibili ci offrirebbero uno spettacolo meraviglioso: durante il picco del 7 giugno si contano infatti circa 60 stelle cadenti ogni ora.

La scoperta delle Arietidi. Lo sciame è stato scoperto circa 70 anni fa, il 1947, dai radiotelescopi del Jodrell Bank Observatory in Gran Bretagna e la sua origine è ancora un mistero: potrebbe essersi generato dai frammenti dell'asteroide 1566 Icarus oppure potrebbero essere ‘figlie' della cometa 96P/Machholz.

La costellazione e come vederle. La costellazione da cui proviene lo sciame è quella dell'Arieta, da un punto del cielo a 30 gradi dal Sole. Le stelle sono ‘fantasma', ma in alcuni casi sono visibili: “il consiglio è quello di fare un tentativo poco prima dell'alba: il radiante delle Arietidi sorge ad est circa 45 minuti prima del sole”, spiega l'astrofisico Gianluca Masi, responsabile del Virtual Telescope. Nel frattempo, il radar canadese Cmor (Canadian Meteor Orbit Radar) sta già registrando i passaggi delle meteore.