In occasione della Giornata Mondiale della Salute, l'Organizzazione Mondiale della Sanità lancia il focus di quest'anno: la depressione. Con la campagna “Depression let's talk”, l'OMS sottolinea l'importanza della comunicazione per i soggetti che soffrono di questo disturbo dell'umore perché solo iniziando a parlare è possibile intraprendere un percorso per uscirne.

Attualmente nel mondo 300 milioni di persone convivono con la depressione, stiamo parlando di un incremento del 18% tra il 2005 e il 2015. In Italia soffrono di depressione 3.049.986 persone, il 5,1% della popolazione, mentre 2.988.571 italiani hanno problemi d'ansia, il 5% della popolazione. Sono dati questi che non possono essere presi sotto gamba e che sottolineano l'importanza di un intervento efficace su chi ne soffre.

Il problema dell'incomunicabilità, spiega l'OMS, è dato dal fatto che la depressione è ancora oggi una condizione stigmatizzata. “Per chi vive con la depressione, parare con una persone di cui si fida è spesso il primo passo per un percorso di recupero”, afferma il dottor Shekhar Saxena, direttore del dipartimento di salute mentale e abuso di sostanza dell'OMS.

Ma non è tutto. L'OMS sostiene infatti che sia stato identificato uno stretto link tra la depressione e alcune malattie. Nello specifico, la depressione incrementerebbe il rischio di abuso di sostanze, di diabete e di malattie al cuore. È anche vero anche il contrario, cioè che chi vive con queste condizioni spesso è più a rischio depressione.

Quali sono i sintomi della depressione? Chiariamo subito che la diagnosi di questo disturbo dell'umore è competenza unicamente di professionisti. Detto questo, tendenzialmente chi soffre di depressione vive in un generale stato di malessere e tristezza, perde interesse nei confronti di attività che di solito lo appassionano o non riesce a svolgere queste attività, il tutto per un periodo di tempo prolungato.

[Foto copertina di patricajjoslin]