I lavori straordinari di ristrutturazione della casa, ma anche gli acquisti di caldaie a condensazione, infissi, porte, finestre, impianti di climatizzazione invernale, e lavori simili, possono essere finanziati dal Fisco attraverso agevolazioni fiscali concesse al proprietario dell’immobile in qualità di contribuente. Si tratta della possibilità di beneficiare di una detrazione Irpef di importo pari al 50% o del 65% della spesa sostenuta. La metà dei soldi spesi per rifare la casa possono essere cioè recuperati nel 730 anche se in 10 anni.

Se gli interventi realizzati nell’abitazione rientrano tra quelli oggetto delle detrazioni fiscali di cui in seguito parleremo, la metà della spesa, o addirittura quasi i due terzi della spesa, possono essere utilizzati per ridurre, per 10 anni consecutivi, l’imposta sul reddito delle persone fisiche che si paga ogni anno sul proprio reddito (generalmente il reddito da lavoro dipendente).

Esempi: se investo 30.000 euro per ristrutturare la mia casa, ho diritto al 50% ossia 15.000 euro di detrazioni fiscali da fruire in 10 anni attraverso la presentazione del modello 730 o Unico. Ossia un risparmio di 1.500 euro per 10 anni sull’Irpef da pagare annualmente. Il recupero dell’Irpef a credito avviene nella busta paga di luglio di ogni anno e tramite il datore di lavoro, se presento il 730.

Trattasi quindi di importanti incentivi fiscali concessi ai cittadini, lavoratori o contribuenti. Vediamo ore le 10 agevolazioni fiscali per ristrutturare casa.

1. Detrazione del 50% per lavori di ristrutturazione edilizia

La principale agevolazione fiscale per rifare la casa è la detrazione del 50% per le ristrutturazioni edilizie. I lavori edili eseguiti in casa, per poter beneficiare della detrazione fiscale, devono essere di manutenzione straordinaria, in quanto quelli di manutenzione ordinaria sono agevolati solo se riguardano i lavori al condominio. Sono agevolati quindi i lavori effettuati per il restauro e risanamento conservativo, e soprattutto i lavori di ristrutturazione edilizia della casa. Per maggiori informazioni vediamo l’elenco dei lavori per i quali spetta la detrazione.

La detrazione sale al 65% in caso di spese sostenute per interventi di adozione di misure antisismiche su costruzioni che si trovano in zone sismiche ad alta pericolosità. La casa, per avere questa detrazione maggiore, deve essere adibita ad abitazione principale.

Per quanto riguarda gli adempimenti previsti, per poter beneficiare della detrazione del 50%, come per le altre detrazioni che in seguito descriveremo, è necessario effettuare i pagamenti con bonifico parlante.

2. Detrazione del 65% per lavori di risparmio energetico

Quando l’intervento di ristrutturazione della casa comprende anche una riqualificazione energetica, è possibile fruire di un’altra detrazione fiscale del 65%. L’agevolazione è la stessa di quella per ristrutturazioni edilizie come sistema (detrazione che riduce l’Irpef da pagare), ma cambia la percentuale spettante: il 65% della spesa sostenuta viene portato in detrazione sull’Irpef da pagare e per 10 anni.

La riqualificazione energetica della propria casa si ottiene quando l’intervento riduce il fabbisogno energetico dell’abitazione. L’elenco dei lavori riguarda sia gli interventi esterni all’edificio che i lavori sugli involucri dell’edificio, come ad esempio le pareti.

3. Sostituzione finestre, infissi, serramenti e porte blindate

Durante la ristrutturazione della propria casa, ma anche in successiva fase, è possibile sostituire e installare nuove finestre compreso gli infissi che comportino un risparmio energetico, ossia che non disperdano il calore della casa ad esempio. Quando l’intervento riguarda un immobile già esistente, e quindi non uno in costruzione, c’è il diritto all’agevolazione fiscale consistente nella detrazione fiscale del 65% della spesa.

Se la casa è dotata di un impianto di riscaldamento, e quindi tale impianto produce calore, è possibile sostituire non solo le finestre ma anche i serramenti e le porte blindate in modo che gli indici di trasmittanza termica comportino un risparmio energetico. In questo caso, ossia se viene limitata la dispersione di calore della casa, il Fisco concede l’agevolazione fiscale che consiste in una detrazione fiscale del 65% della spesa sostenuta (e sempre fruibile in 10 anni nel 730 o Unico). Il limite di spesa agevolata è di 60.000 euro. Per maggiori informazioni vediamo la detrazione fiscale per sostituzione finestre, infissi, serramenti e porte blindate.

4. Installazione o sostituzione della caldaia a condensazione

E’ agevolata dal Fisco anche l’installazione o la sostituzione della caldaia o degli impianti di climatizzazione invernale. La caldaia a condensazione è l’ultima tecnologia in tema di riscaldamento domestico e consente un risparmio energetico di circa il 20% rispetto alla caldaia tradizionale e di vecchia generazione.

Per questo motivo sono previsti degli incentivi statali e più precisamente il riconoscimento di una detrazione fiscale del 65% per risparmio energetico. La caldaia che costa mediamente sui 2.400 euro permette incentivi statali sui 1.560 euro, ossia una detrazione Irpef di 156 euro fruibile per 10 anni e in dieci modello 730 consecutivi.

A questa agevolazione fiscale si aggiunge il risparmio in termini di bolletta. La caldaia tradizionale invece può fruire della detrazione del 50% per ristrutturazioni edilizie. Per maggiori informazioni vediamo la detrazione per caldaie e impianti di climatizzazione invernale.

5. Installazione pannelli solari

Tra le agevolazioni fiscali per il risparmio energetico ci sono anche gli incentivi per il fotovoltaico. Anche in questo caso i contribuenti possono beneficiare di una detrazione d’imposta del 50% della spesa sostenuta per l’installazione di pannelli solari. E risparmiare per 10 anni d’imposta, attraverso il modello 730 o Unico. Necessari alcuni requisiti tecnici, nonché adempimenti e documentazioni.

Per interventi di installazione di pannelli solari, ai fini dell’agevolazione fiscale, si intende l’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda per usi domestici. Per gli interventi di installazione di pannelli solari la detrazione fiscale massima spettante è di 60.000 euro. Per maggiori informazioni vediamo la detrazione per installazione di pannelli solari.

Contributo economico Enel o altri gestori

In conclusione, oltre alle 5 modalità segnalate come detrazioni per ristrutturare o rifare la propria casa, è bene segnalare anche i contributi economici non provenienti dal Fisco di cui può beneficiare chi effettua alcune delle spese sopra descritte nella propria casa.

Oltre alle detrazioni fiscali destinate agli interventi per il risparmio energetico, ci sono poi altri incentivi riconosciuti dai gestori di energia elettrica (Enel in primis), sotto forma di contributo economico collegato al meccanismo nazionale dei Certificati Bianchi: un sistema nazionale di legge che promuove a livello nazionale gli interventi di efficienza energetica e che, sempre per legge, obbliga i gestori ad ottenere dei risparmi energetici sia riguardo al consumo di energia elettrica che al consumo di gas.

Per ottenere tali obiettivi di riduzione del consumo energetico elettrico, i gestori (come Enel ed altri) riconoscono a chi installa caldaie, camini, stufe e impianti fotovoltaici, un contributo economico, se tali impianti rispecchiano determinate caratteristiche energetiche.

E' possibile cioè ottenere un corrispettivo proporzionato al risparmio energetico, in un'unica soluzione, direttamente sul proprio conto corrente bancario o postale. Gli incentivi, per quanto riguarda le agevolazioni per la casa, riguardano, come detto, l’installazione di impianti di riscaldamento unifamiliare come le caldaie, i termo-camini, le termo-stufe, ma anche gli impianti di fotovoltaico. E questo contributo si aggiunge ai risparmi fiscali che il contribuente può ottenere in caso di installazione di caldaie a condensazione e impianti fotovoltaici, sopra descritto.