I nostri 100 anni di vita non sono nulla se messi a confronto con i 400 che lo squalo della Groenlandia riesce a raggiungere. I ricercatori dell'American Association for the Advancement of Science hanno infatti scoperto che questo squalo è il vertebrato più longevo della Terra e il primato ottenuto sarà difficile da battere. Ma chi è lo squalo della Groenlandia? Il suo vero nome è Somniosus microcephalus e vive per lo più nel Nordatlantico, originario della Groenlandia e dell'Islanda, raggiunge dimensioni simili a quelle dello squalo bianco, che resta comunque più grosso.

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I ricercatori, attraverso lo studio intitolato "Eye lens radiocarbon reveals centuries of longevity in the Greenland shark (Somniosus microcephalus)" e pubblicato su Science, hanno sapere infatti che lo squalo della Groenlandia raggiunge i 4 o 5 metri di lunghezza quando è adulto, ma ci mette moltissimi anni prima di completare la sua crescita. Per quanto la sua biologia sia ancora poco conosciuta, si calcola che il tasso di crescita di questo animale sia di circa un centimetro all'anno, e proprio questa lentezza potrebbe essere il segreto della sua longevità.

[Foto di Wikipedia]

Dalle analisi di laboratorio effettuate, basate sulla datazione del radiocarbonio cristallino presente negli occhi degli squali, gli scienziati sono giunti alla conclusione che i due esemplari di squalo della Groenlandia protagonisti dello studio, lunghi 493 e 502 centimetri, avessero rispettivamente 335 e 392 anni, più o meno. Queste cifre hanno permesso loro di essere classificati come i vertebrati più longevi della Terra.

Ma non finisce qui. Facendo un calcolo che tiene conto dell'età e della lunghezza degli squali, i ricercatori sono giunti alla conclusione che le femmine raggiungono la maturità sessuale quando sono lunghe circa 400 centimetri, che corrisponde a 150 anni. Insomma, gli squali della Groenlandia se la prendono con comodo. Grandi predatori, questi mammiferi si nutrono di foche, anche se sono stati ritrovati resti di orsi polari e renne nello stomaco di alcuni esemplari.

[Foto copertina di Julius Nielsen]