L'inquinamento e la degradazione dell'ambiente sono responsabili della morte di milioni di persone ogni anno e sono 234 volte più dannosi delle guerre. Questo è quanto sostenuto dall'annuale report della United Nations Environment Assembly (UNEA2) che dimostra come gli impatti ambientali siano la causa della morte di un quarto dei bambini under 5 anni deceduti ogni anno. Il report, che vede la collaborazione dell'UNEP e dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, analizza gli effetti negativi sulla nostra salute dell'aria inquinata, degli agenti chimici, dei cambiamenti climatici e di altri elementi collegabili alla qualità dell'ambiente in cui viviamo.

Passando ai dati del report, i numeri parlano chiaro. Nel 2012 si stima che 12,6 milioni di morti premature siano state provocate dal deterioramento delle condizioni ambientali, una cifra che corrisponde al 23% dei decessi totali. Il maggior numero di vittime si contano nel sud-est asiatico e a ovest del Pacifico, seguono l'Africa subsahariana e il Mediterraneo orientale.

Gli stessi cambiamenti climatici stanno peggiorando gli effetti dell'inquinamento, dell'urbanizzazione e della distruzione degli ecosistemi tanto che, secondo le stime dell'OMS, tra il 2030 e il 2050 si conteranno 250.000 morti in più a causa della malnutrizione, della malaria, della diarrea e dello stress.

Dati alla mano, il report parla di:

  • 7 milioni di morti provocati dall'inquinamento dell'aria;
  • 842.000 morti provocati dalla mancanza di acqua pulita ed igiene. La diarrea per esempio è la terza causa di morte per i bambini sotto i 5 anni;
  • 107.000 morti provocati dall'esposizione all'amianto
  • 654.000 morti provocati dall'esposizione al piombo

Non tutto è perduto. Il report dimostra infatti che, grazie agli investimenti fatti per migliorare le nostre condizioni di vita, milioni sono le vite umane che nei prossimi anni verranno risparmiate. Ad esempio grazie all'eliminazione di alcune sostanze che incrementavano il buco dell'ozono verranno evitati 2 milioni di nuovi casi di cancro alla pelle e milioni di cataratte. Insomma, continuando ad investire su fonti di energia rinnovabile ed ecosostenibile e facendo il possibile per preservare gli ecosistemi naturali del nostro Pianeta, in futuro non solo potranno essere risparmiate molte vite umane, ma tutti noi potremo vivere meglio.