Il Tamigi è pieno di salviette umidificate, per renderci conto della quantità basti pensare che in sole due ore ne sono state trovate 23.000. E non è tutto. Nel fiume inglese galleggiano anche plastica (ma ormai ci siamo quasi abituati) e  assorbenti. Com’è possibile?

Una vergogna. Come spiega la Thames 21, un’organizzazione ambientalista londinese che si occupa proprio di ripulire i fiumi e i canali, nel Tamigi sono state recuperate 23.000 salviette umidificate, quelle che utilizziamo per pulirci in mancanza di un lavandino, in sole due ore di attività. L’organizzazione fa sapere di avere trovato 473 confezioni di salviettine umidificate che, come le stesse salviette, contengono plastica che le rendere difficilmente degradabili.

La grande barriera delle salviette umidificate del Tamigi. Così è stata ribattezzata la quantità di spazzatura composta dalle salviette umidificate che invade il fiume londinese e che, viste le ultime analisi, è in continua crescita: stiamo parlando di 50 metri di larghezza di ‘barriera’, per 17 di lunghezza e un metro di profondità. Ad essere particolarmente colpito è il litorale di Barnes dove si trovano tumuli che sembrano naturale ma che in realtà sono fatti di spazzatura: salviette miste a fango. Stiamo parlando di una salvietta ogni metro quadrato.

Salviette umidificate, è ora di dire basta. Il mercato delle salviette umidificate sta seriamente danneggiando l’ambiente, spiegano gli esperti, e stanno rendendo i fiumi un vero e proprio agglomerato di spazzatura che difficilmente potrà essere eliminata. "I nostri fiumi stanno diventando discariche di plastica: milioni di salviettine umidificate, che spesso contengono plastica, vengono buttate giù per lo scarico e poi finiscono nei nostri fiumi quando le fogne non riescono a farcela. Abbiamo visto i tumuli crescere molto velocemente negli ultimi anni”, spiegano dalla Thames 21.

Non solo salviette. Nei fiumi non si trovano solo salviette umidificate, ma anche assorbenti utilizzati dalle donne durante il periodo mestruale e che non dovrebbero mai e poi mai essere buttati nel bango.

Cosa possiamo fare? Al di là di limitare in generale l’utilizzo delle salviette umidificate, dovremmo evitare di buttarle nello scarico del bagno e preferire quelle riutilizzabili, se proprio non possiamo accontentarci dei ‘vecchi’ lavandino e asciugamano. A rischio non è la salute dei fiumi, ma la nostra: forse non ci è ancora chiaro che stiamo semplicemente inquinando casa nostra e i danni che stiamo provocando ci torneranno indietro.