Sono circa 1,5 i milioni di morti provocati dalle infezioni da funghi, un dato che supera quello delle vittime per cancro al seno o di HIV, ma anche più della malaria e della tubercolosi. Ogni anno sono 100 milioni le persone che si ammalano di infezioni alle mucose, mentre 1 miliardo sono quelli che riportano infezioni alla pelle. Il dato è preoccupante poiché si tratta di un nemico silenzioso che non può essere sconfitto con un vaccino e che spesso risulta resistente ai farmaci, diventando così ancor più minaccioso. La situazione critica legata alle infezioni da funghi è collegata con il sempre maggiore utilizzo di fungicidi in agricoltura che incrementano la resistenza e rendono più difficile debellare il fungo stesso dal paziente.

Al mondo esistono circa cinque milioni di funghi, ma sono solo tre i macrogruppi che preoccupano la nostra salute e che provocano il maggior numero di morti:

  • Aspergillus – un fungo che danneggia l’apparato respiratorio (naso e polmoni) e che si estende anche alla pelle
  • Cryptococcus – un fungo che colpisce il cervello (in particolare le meningi e l’encefalo) e che è responsabile di un’infezione che parte dai polmoni fino a sfociare in meningite ed encefalite.
  • Candida – un fungo conosciuto per lo più per la Candida Albicans che provoca infezioni fungine conosciute come candidosi e che riguardano in generale le mucose di bocca, vagina e tratto gastroenterico. Ultimamente si sta diffondendo anche il fungo patogeno Candida auris che, in Giappone, ha colpito 40 persone in uno stesso ospedale nel 2009.

Le infezioni da fungo sono un problema globale che riguarda ancor di più i Paesi più poveri dove la popolazione ha un sistema immunitario più debole, come per esempio i pazienti affetti da HIV, ma anche coloro che stanno seguendo terapie anticancro o che assumono farmaci immunosoppressori ad esempio in seguito al trapianto di organi.

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