Durante gli ultimi anni, si è assistito ad un incremento della prevalenza di celiachia, malattia determinata dalla reazione immunitaria dell'intestino al glutine. Tale aumento, tuttavia, non è in grado di spiegare la crescita esponenziale nella domanda di prodotti gluten-free nei Paesi Occidentali, interpretabile soltanto mettendo in bilancio anche la diffusione di una certa moda e la frequente approssimazione nelle diagnosi di intolleranza. Mentre per i celiaci, dunque, il solo trattamento possibile è quello della dieta priva di glutine, per molti la rinuncia a questa sostanza è una tendenza del momento, spesso largamente sostenuta da teorie pseudoscientifiche che hanno identificato nel glutine una sorta di mostro da combattere e da estirpare dalle nostre esistenze.

Mangiare senza glutine.

Uno studio pubblicato da The Journal of Pediatrics si è soffermato proprio sugli effetti di questa abitudine, frutto di una certa leggerezza che, a quanto pare, potrebbe avere un peso non trascurabile sulla salute degli individui. In particolare, i ricercatori guidati da Norelle R. Reilly, della Columbia University, hanno rivolto la propria attenzione alle conseguenze legate alla dieta senza glutine somministrata ai bambini, spesso considerata più sana da genitori che, tuttavia, spesso non si preoccupano di consultare un esperto di alimentazione o di sottoporre il proprio figlio ad un test per la celiachia.

Il problema è che uno degli equivoci di fondo – ormai tema dominante della nostra società che ha fatto dell'alimentazione una vera e propria ossessione – riguarda la convinzione secondo la quale una dieta gluten-free migliorerebbe la qualità della vita a prescindere, senza portare alcun tipo di svantaggio. Niente di più falso, spiegano i ricercatori, dato che, per una persona che non abbia alcuna intolleranza o allergia, rinunciare ad alcuni alimenti si traduce in un deficit nutrizionale, oltre a portare ad un incremento nell'assunzione di grassi e calorie nel tentativo di bilanciare. Oltretutto, adottare una scelta così radicale potrebbe alterare, eventualmente, la possibilità di effettuare una diagnosi corretta.

Il glutine è tossico?

Un'altra credenza ormai estremamente diffusa è quella secondo la quale il glutine sarebbe addirittura tossico. Il problema è che non esiste alcun dato che supporti questa teoria: non c'è nulla di dannoso nel glutine, a meno che non si soffra di una patologia che ne comprometta l'assorbimento. Sopratutto – puntualizzano gli studiosi – una dieta priva di glutine non è affatto necessaria per i parenti sani di un individuo celiaco, neanche per quelli di primo grado, neanche per i bambini. Per la maggior parte degli esseri umani, il glutine passa attraverso il tratto gastrointestinale senza causare alcun problema, ragion per cui è fuori luogo demonizzarne le proprietà; e anche dannoso.

[In apertura: immagine via Flickr di Austin Kirk]