Un team di ricerca dell’Istituto di bioscienze e biorisorse del CNR di Napoli (Ibbr-Cnr) ha sviluppato e brevettato ‘Faber', il primo test per allergie che in un colpo solo riesce a diagnosticare la sensibilità per ben 244 allergeni. Si tratta di un concreto passo avanti rispetto ai comuni strumenti di diagnosi allergologica, non solo per il ventaglio di sostanze monitorate con un unico esame, ma anche per la non obbligatorietà del digiuno, il continuo aggiornamento dei dati forniti e la velocità con cui vengono rilasciati al paziente. Bastano infatti quattro ore per ottenere risultati del test, che essendo collegati al database ‘Allergome' si aggiornano anche in tempo reale, offrendo un servizio migliore del semplice referto cartaceo.

Il cuore pulsante di Faber è rappresentato dai cosiddetti ‘nanobeads', supporti microscopici che, grazie alla nanotecnologia, sono associati agli allergeni con diversi legami chimici, favorendo la precisione del test diagnostico. I numerosi allergeni presenti nel dispositivo sono relativi alle fonti più disparate in grado di scatenare una reazione; dagli alimenti alle muffe, passando per i veleni degli imenotteri (api, vespe, calabroni), il lattice, gli acari e i pollini. Questi ultimi, durante la stagione primaverile sono i principali responsabili delle riniti e possono peggiorare le condizioni di chi è affetto d'asma.

“Il dispositivo – ha sottolineato la dottoressa Antonietta Ciardello, coordinatrice del progetto Faber – è costituito da un biochip sul quale sono immobilizzate 244 preparazioni allergeniche: 122 molecole e 122 estratti caratterizzati, provenienti da circa 150 differenti fonti allergeniche, che attraverso un unico test sierologico permettono di analizzare contemporaneamente la sensibilità a tutti gli allergeni”.

La diagnosi vera e propria viene effettuata dai Centri associati di allergologia molecolare (Caam), che forniscono al paziente una cartella clinica elettronica (InterAll) costantemente aggiornata e plasmata sugli ultimi dati scientifici disponibili. Sulla piattaforma, accessibile da computer e dispositivi mobili come smartphone e tablet, c'è anche un'area riservata dedicata agli specialisti, che possono confrontarsi sui risultati e sulle statistiche.

Faber è così efficace che gli studiosi del CNR ne hanno già brevettato la proprietà intellettuale presso gli uffici dell'Unione Europea. Tutti i dettagli sull'innovativo test diagnostico, realizzato in collaborazione con l'Allergy Data Laboratories (Adl) e l’azienda austriaca MacroarrayDx, verranno presentati nel prossimo meeting dell'European Academy of Allergology and Clinical Immunology, che si svolgerà ad Helsinki (Finlandia) dal 17 al 21 giugno.