in foto: Il lancio di Tiangong–2

La Cina fa passi un altro passo avanti in direzione delle stelle, con il lancio, avvenuto il 15 settembre alle ore 16:04 ore italiane, del modulo principale della stazione spaziale sperimentale: il lift-off da Jiuquan, nel deserto dei Gobi, a bordo di un razzo Long March 2F, è stato un successo ed apre ad una stagione di nuovi studi.

Il nome scelto per la stazione è di grande fascino, considerando che si tratta di un avamposto umano nel cielo: Palazzo del Paradiso, in lingua cinese Tiangong-2. Qui saranno eseguiti esperimenti volti principalmente a valutare le tecnologie necessarie per supportare missioni che prevedano una lunga permanenza dell'uomo nello spazio.

Il prossimo ottobre sulla stazione orbitante giungeranno i primi due taikonauti – come vengono detti gli astronauti in cinese – che voleranno a bordo di una capsula Shenzhou-11, lanciata da un razzo Long March 7: la loro missione ha durata prevista di un mese e servirà, naturalmente, a testare la funzionalità del modulo, oltre che per installare diversi carichi per gli studi scientifici; come Polar, rilevatore di raggi gamma frutto della collaborazione tra Cina, Polonia e Svizzera.

Le fasi dell'ormeggio di Shenzou–11, che partirà dallo spazioporto di Wenchangin foto: Le fasi dell'ormeggio di Shenzou–11, che partirà dallo spazioporto di Wenchang

Lunga 10,4 metri e pensate 8,6 tonnellate, Tiangong-2 resterà in orbita a circa 390 chilometri di quota (più o meno come la Stazione Spaziale Internazionale) per circa due anni: essa, infatti, rappresenta una fase di passaggio tra Tiangong-1, con la quale erano stati effettuati test di attracco di navicelle con uomini a bordo che restarono in orbita per alcuni giorni nel 2012, e la stazione spaziale permanente cinese, Tianhe-1, i cui lavori per la costruzione dovrebbero iniziare nel 2018. Progetto, quest'ultimo, decisamente ambizioso, poiché rappresenterebbe una promettente alternativa nel momento in cui, dopo il ritiro della ISS previsto tra il 2024 e il 2028, la Cina resterà l'unico paese ad avere una stazione spaziale permanente.